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d.r.fotografia b&w photography by moreno bacciotti

 

 

CHIMICA

Solubilità e Sostanze chimiche

Solventi degli alogenuri

 degli alogenuri d'argento: Non esistono veri e propri solventi degli alogeunri

d'argento, cioè sostanze capaci di scioglierli nel senso comune di questa

parola. Le sostanze che nel linguaggio fotografico si chiamano solventi

degli alogenuri d'argento trasformano questo sale in sostanze solubili in

acqua. Il primo fra tutti, ed il più noto, è l'iposolfito di sodio. Sono rapidi

solubilizzanti degli alogenuri d'argento anche il cianuro di potassio ed il

cianuro di sodio. Altri solubilizzanti degli alogenuri d'argento sono il bromuro

di potassio in dose concentrata, l'ioduro di potassio, il solfocianuro di

potassio, l'ammoniaca, il cloruro di magnesio, il solfilo di sodio, e la

tiosinamina.


Solubilità in acqua delle principali sostanze chimiche:
Sostanze G/L
Acido borico : 40 g/l in acqua fredda; 300 g/l in acqua bollente
Allume di potassio :
100 g/l in acqua fredda; 2000 g/l in acqua bollente
Allume di cromo :
100 g/l in acqua fredda; 2000 g/l in acaua bollente
Ammonio bicromato :
100 g/l a 16° C
Ammonio carbonato :
250 g/l in acqua fredda
Ammonio cloruro :
370 g/l a 20° C; 500 g/l a 50° C
Ammonio iposolfito :
600 g/l in acqua fredda
Ammonio persolfato :

solubile

Ammonio solfocianuro :
1600 g/l 16° C
Ferro percloruro : solubilissimo
Idrossilamina HC1 :
facilmente solubile
Litio idrossido : solubilissimo
Magnesio solfato :
660 g/l a 15° C
Mercurio cloruro :
60 g/l a 15° C; 330 g/l in acqua bollente
Piombo acetato :
650 g/l a 15° C; 1000 g/l a 40° C
Piombo nitrato :
500 g/l a 16° C
Potassio bicromato :
150 g/l a 20° C
Potassio bromuro :
600 g/l a 15° C
Potassio carbonato :
520 g/l a 10° C; 550 g/l a 50° C
Potassio cianuro :
1000 g/l a 16° C
Potassio citrato :
solubile
Potassio ferricianuro :
400 g/l a 16° C
Potassio ferrocianuro :
286 g/l a 16° C
Potassio idrato :
2000 g/l a 16° C
Potassio rnetabisolfito :
solubile lentamente
Potassio permanganato :
60 g/l a 15° C; 200 g/l a 60 ° C
Potassio solfocianuro :
2100 g/l a 16° C
Rame solfato :
300 g/l a 15° C; 1000 g/l in acqua bollente
Sodio acetato :
300 g/1 a 16° C
Sodio bicarbonato :
83 g/l a 15° C
Sodio bisolfito :
solubilissimo
Sodio borato : 60 g/l a 16° C
Sodio metaborato :
solubile
Sodio perborato : 25 g/l in acqua fredda, facilmente solubile in acqua calda
Sodio bromuro : 800 g/l in acqua fredda
Sodio carbonato : 162 g/l a 15° C; 590 g/l a 32° C
Sodio cianuro : 1000 g/l a 16° C
Sodio citrato : solubile
Sodio cloruro : 350 g/l a 15° C
Sodio fosfato : solubile
Sodio fosfato bibasico : solubile
Sodio fosfato tribasico :
solubile
Sodio idrato : solubilissimo
Sodio iposolfito :
1000 g/l a 16° C
Sodio metabisolfito : solubile
Sodio monosolfuro : solubilissimo
Sodio solfito : 230 g/l a 20° C; 440 g/l a 40° C
Solfurea : 90 g/l in acqua fredda

Termini riguardanti la solubilità delle sostanze:
legenda .
solubilissimo:
oltre 100 - 1000 g/l
facilmente solubile:
100 - 1000 g/l
solubile:
30 - 100 g/l
difficilmente solubile:
10 - 30 g/l
quasi insolubile:
1 - 10 g/l 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Componenti

Nella sostanza, quasi tutti i rivelatori B&N si compongono in maniera simile. L' esperienza insegna, tuttavia, come i risultati finali si differiscano notevolmente, smentendo l' impressione che un rivelatore valga l' altro. In effetti, le pur poco numerose sostanze che vengono combinate fra di loro permettono migliaia di differenti soluzioni, dato che il cambiare la concentrazione di un prodotto od abbinarlo ad un composto piuttosto che ad un altro comporta notevoli variazioni nel comportamento ai fini fotografici.

 

Cosa compone lo sviluppo:
I rivelatori B&N comprendono sempre nella loro formulazione: A) una sostanza riducente, reale agente dello sviluppo in quanto preposta a cedere elettroni agli alogenuri esposti trasformandoli in argento metallico, nero e opaco alla luce. B) una sostanza antiossidante, in veste di agente conservante. Dato che il composto riducente tenderebbe ad ossidarsi spontaneamente con l' ossigeno atmosferico, si rende necessaria l' aggiunta di un qualcosa che impedisca il verificarsi di tale reazione indesiderata, pena la brevissima conservabilità del bagno di sviluppo. C) una sostanza alcalina, in veste di accelerante. L' elevare il valore di pH (aumentando l' alcalinità) del liquido di sviluppo provoca un azione della sostanza riducente molto più rapida e molto più intensa di quanto non sarebbe se non si provvedesse in tal senso. Alcuni rivelatori, anzi, non sono proprio in grado di svolgere la loro funzione, se disciolti in liquido non alcalinizzato. D) una sostanza ritardante, in veste di antivelo. Per contro, spesso è necessario dare "un colpo al cerchio e uno alla botte", aggiungendo una sostanza in grado di interdire l ' azione del rivelatore, a cui viene così impedita un azione troppo energica, che sarebbe causa di formazione di velo. In linea teorica, solo il rivelatore è indispensabile. Praticamente ed in vista di risultati accettabili e costanti, tutti questi elementi sono presenti. Solo in qualche rara eccezione (ad esempio il D-23) sono presenti solo la sostanza riducente e quella conservante.


 

Sostanze riducenti:
Non tutte le sostanze riducenti possono essere impiegate come rivelatori: sono adatte ai fini fotografici solo quelle il cui potenziale di ossido-riduzione è compreso tra valori pittosto critici. Ad esempio, il succo di banana, il frullato di salame, la polpa di mela sono tutte sostanze riducenti. Tuttavia - ed è risaputo - non possono essere utilizzati come rivelatori; ciò si deve appunto al loro potenziale di ossido-riduzione non compreso entro i valori richiesti. I rivelatori più comunemente usati sono quasi tutti - ad eccezione del Phenidon - derivati dal benzene.


Metolo(solfato di metil-parammino-fenolo)

E' uno dei rivelatori più diffusi, data la buona energia, anche in assenza di alcali. In presenza di solo solfito da' luogo a rivelatori lenti e finegranulanti; il carbonato di potassio ne aumenta la rapidità e permette maggiori diluizioni. Il contrasto non è mai eccessivo, data la tendenza a sviluppare in superficie; in presenza di alcali caustici tende a velare la pellicola; in abbinamento all' idrochinone da' luogo a sviluppi più estesi in profondità; tale abbinamento viene convenzionalmente siglato come "formula MQ". Proporzioni d' uso (sempre espresse in grammi /litro) : in presenza di idrochinone da 1 a 5 grammi. L' idrochinone è in tali casi da 2 a 5 volte superiore al metolo, variando il contrasto da morbido a duro. Ciò vale a dire che - in linea di massima - la sensibilità della pellicola viene determinata dalle proporzioni di metolo, mentre il contrasto proprio della formula viene variato combiando la proporzione di idrochinone, anche lasciando invariate le quantità di metolo. In assenza di idrochinone, occorre aumentare la dose, giungendo a 5-20 g/l. In assenza di alcali si sale a 10-20 g/l. Per alcalinizzare bagni contenenti solo metolo e in assenza di idrochinone, è preferibile scartare il borace come sostanza alcalinizzante e ricorrere, invece, almeno al carbonato. 


Idrochinone (para-diidrossibenzene)

Complementare al metolo per molti aspetti: contrastato ma non molto rapido nella sua azione se non abbinato a qualcos'altro ( a meno che non si elevi in modo particolare il contrasto). L'attività, cioè la rapidità d'azione, è molto influenzabile: quasi nulla al di sotto dei 15° C., molto rallentata dall'antivelo bromuro, scarsa a Ph bassi (cioè se il bagno contiene alcali deboli) elevata con alcali forti. Agisce se è alcalinizzato con carbonato, (con tempi lunghi di trattamento); è rivelatore di superficie in presenza di soda caustica, rapido e contrastato; agisce contemporaneamente in profonditè e in superficie in superaddittività con metolo, cioè ad esso abbinato. Per essere usato in presenza di altri rivelatori, richiede dosi piuttosto alte e fornisce negativi ad altissimo contrasto. Proporzioni d'uso: se abbinato al metolo, dai 3 ai 30 grammi/litro. In presenza di phenidon, da 5 ai 20 g/l; in bagni a bassissimo contrasto può scendere al di sotto dei 3 gramm, con similari quantità di metolo. In assenza di altri rivelatori, si può arrivare fino a 30 g/l, alcalinizzando con idrossido di sodio o potassio ed abbondando con la sostanza antivelo


Phenidon Fenidone(1-fenil-3pirazolidone)

La principale caratteristica è la sua capacità di sfruttare a fondo la sensibitità delle emulsioni, e a questo scopo viene sovente abbinato all'idrichinone; tale tipo di formula "cugina" di quella MQ al metolo-idrochinone, viene denominato "PQ". Molte delle formule metolo-idrochinone, anzi, sono trasformabili in PQsostituendo il metolo con una quantità di fenidone pari circa al 20%, cioè un quinto; gli altri componenti possono essere lasciati invariati, ad eccezione del bromuro di potassio che va convenientemente con del benzotriazolo. Il fenidone può essere usato come solo unico rivelatore in soluzione con solfito e carbonato, ma porta a negativi di contrasto molto basso. E' interessante notare come venga rigenerato, nei suoi prodotti d'ossidazione, dall'idrochinone, con il quale quindi fornisce rivelatori di buona energia e efficacia piuttosto costante. Proporzioni d'uso: abbinato all'idrochinone, da 0,1 a 5 grammi/litro; in tal caso l'idrochinone deve essere presente in dosi da 10 a 50 volte superiore. Ovviamente, maggiore è la quantità di idrochinone, più alto sarà il contrasto ottenuto. Per comodità, è possibile mantenere la dose di fenidone fissa intorno al 0,25 - 0,50 g/l, modificando qualsiasi caratteristica del bagno col variare le proporzioni di idrochinone, solfito od altro conservante-solvente, alcali ed antivelo. Attenzione: il fenidone presenta una scarsissima solubilità in acqua pura, ragion per cui è necessario effettuare la diluizione dopo aver disciolto almeno il solfito

 

Glicina(para-diidrossifenil glicina)

Presenta un'ossidazione spontanea all'aria estremamente lenta, oltre alla capacità di portare a rivelatori molto compensatori, con contrasto basso, grana molto fine. Per tutto questo insieme di caratteristiche la glicina si presenta alquanto interessante, dato che permette di ridurre la quantità dell'agente conservante-solvente, a tutto vantaggio dell'acutanza. Tuttavia, è conveniente ricorrere alla glicina in abbinamento anche con altre sostanze riducenti (fenidone, idrochinone o, eventualmente, anche metolo), per ovviare alla scarsa energia che la caratterizza. Assai poco solubile in acqua, lo diventa, invece, in soluzioni alcaline. Se usata da sola richiede alcalizzazione abbastanza cospiqua, preferibilmente con carbonato. Proporzioni d'uso: in abbinamento con altri riducenti da 0,5 a 8 grammi/litro. Se usata da sola, da 8 a 15 g/l alcalinizzata con 40-50 g/l di carbonato.


Paramminofenolo (PAF)

Utilissimo per la preparazione di bagni concentrati da diluire fortemente, tipo Rodinal. Compensazione discreta, grana non eccellente, contrasto normale. Proporzioni d'uso: da 10 a 100 g/l, fortemente alcalinizzati e con metabisolfito in luogo del solfito.


Parafenilendiammina(1,4 diamminobenzene)

  In commercio per uso fotografico, in realtà è reperibile quasi esclusivamento il suo sale cloridrato. E' il rivelatore a grana fine per eccellenza, conduce ad un contrasto piuttosto basso. Essa ed i suoi derivati hanno larghissima applicazione negli sviluppi cromogeni (trattamenti per il colore). Uno degli abbinamenti più significativi e più utili è quello che viene fatto unendola all'idrochinone, per via della necessità di un'innalzamento di contrasto e delle necessità di un agente che aiuti a ridurre gli alogenuri negli strati più interni dell'emulsione. Proporzioni d'uso: per rivelatori finegranulanti, in abbinamento con glicina in pari quantità: da 10 a 14 g/l, appoggiandosi anche ad un centinaio di grammi di solfito. Abbinata al metolo conduce a grana fie e forte compensazione ( dai 2 ai 5 grammi di metolo e dagli 8 ai 10 grammi di parafenilendiammina); con idrochinone (2-3 grammi) e metolo (4-8 grammi) per grana fine ma contrasto più vivace: dai 4 agli 8 grammi. Al cloridrato di parafenilndiammina può essere sostituita l'ortofenilendiammina. Utilizzando la p-fenilendiamminain base libera anzichè in cloridrato la proporzione è di 5:8.


Pirogallolo(1,2,3 triidrossibenzene)

Comportamento assai simile alla pirocatechina. Una volta alcalinizzato ha conservazione ancora più limitata, mentre 'convive' bene con soluzioni contenenti discrete quantità di metabisolfito. Proporzioni d'uso: da 5 a 10 g/l.


Amidolo(2,4 diamminofenolo)

E' uno dei pochissimi rivelatori utilizzabili senza eccessivi problemi anche in assenza di sostanze alcalinizzanti, in soluzione con del smplice solfito. Ovviamente l'attività cresce in modo considerevole al crescere del pH, ma è realmente interdetta solo a valori inferiori a 3,5. A simili gradi di acidità nessun altro rivelatore sarebbe in grado di funzionare. L'amidolo, inoltre, presenta una buffa caratteristica: in presenza di forti dosi di metabisolfito di sodio ( il quale tende ad acidificare la soluzione) ha spiccatissimo comportamento di profondità; addirittura, l'immagine si forma privilegiando dapprima gli strati più profondi progredendo in densità solo in un secondo tempo verso la superficie. Proporzioni d'uso: da 5 a 8 g/l.

 


Sostanzeantiossidanti e solventi:
Dato che i rivelatori tendono ad ossidarsi con l'ossigeno atmosferico, si rende necessaria la presenza di sostanze conservanti. A tale scopo si introduce in soluzione lo ione solfito SO3, normalmente derivato dal solfito di sodio per la sua economicità. Esistono altri due effetti secondari propri dello ione solfito, rilevabili in misura differente a seconda della concentrazione che viene fatta assumere alla sostanza antiossidante. Il primo è una sorta di effetto di "sinergismo" (cioè di somma amplificata delle forze) che si verifica nei confronti della capacità riducente, data la sua tendenza ad ossidarsi a solfato. Tale capacità, tuttavia, non si esplica utilizzando il solfito da solo, che è privo di qualsiasi azione autonoma di sviluppo. Abbinato ad una vera sostanza riducente, però, il solfito ne aumenta l'energia; tale effetto si maifesta in modo rilevabile a concentrazioni comprese fra i 5 e i 50 g/l. Crescendo la concentrazione del solfito (oltre i 70 g/l) viene a manifestarsi un altro effetto, più conosciuto anche in virtù della sua considerevole importanza ed influenza sul risultato finale: l'effetto solvente. Concretamente, capita che il solfito tenda a disciogliere parzialmente gli alogenuri d'argento prima che questi abbiano modo di essere completamente sviluppati; in tal modo le dimensioni massime dell'agglomerato d'argento non assumono mai misure notevoli, dato che parte dell'alogenuro viene "smangiato" dall'azione del solvente. Quando tale effetto viene volutamente calcato, si va incontro ad un certo calo di sensibilità, dovuto al fatto che le densita potenzialmente raggiungibili vengono diminuite sul nascere, prima che abbiano modo di formarsi (vedi Microdol-x o Perceptol).


Solfitodi sodio

Proporzioni d'uso: come antiossidante comincia ad avere un minimo d'effetto già a basse concentrazioni (5 g/l); maggiore è la quantità, tuttavia, più lunga diviene la conservazione. (Attenzione: i rivelatori come il pirogallolo e l'amidolo sono scarsamente protetti anche da elevate concentrazioni di solfito). La concentrazione normale è compresa fra i 30 e i 70 g/l; oltre i 70 g/l si fa avvertibile l'effetto solvente; non è conveniente superare i 120 g/l. Alle concentrazioni più alte si assiste ad un calo di sensibilità e dell'acutanza, oltre ed un buon affinamento della grana.


Metabisolfito,Bisolfito(di sodio e di potassio)

Presentano una serie di caratteristiche che li rendono vantaggiosi nelle formule ad alta concentrazione previste per forti diluizioni. Innanzitutto producono una avvertibile tendenza all'abbassamento del pH del bagno, il che rende più conservabile la sostanza riducente; inoltre, in assoluto, svolgono migliore protezione nei confronti dell'ossidazione spontanea. Infine consentono di raggiungere alte concentrazioni (cosa negata al solfito), in modo da conservare una presenza significativa anche una volta portato a diluizione d'uso il rivelatore. Fino a 300 g/l.


Iposolfito di sodio

Per una tendenza in via di sparizione, si usava produrre un effetto solvente simile a quello fornito dal solfito di sodio ricorrendo a basse concentrazioni di iposolfito, che è la sostanza usata nel fissaggio per asportare gli alogenuri non esposti. Tuttavia, tale tecnica comporta un certo decadimento dell'acutanza senza presentare reali vantaggi.

 


Sostanze alcalinizzanti:
La loro funzione è quella di accelerare l'azione del rivelatore, In alcuni casi sono indispensabili, dato lo scarso contrasto che il rivelatore da solo conferirebbe all'immaagine. Altro caso per il quale è obbligatoria l'alcalinizzazione è la presenza di metabisolfito, che abbassa il pH fino a rendere pressochè inattivo il bagno. Maggiore è l'alcalinità che si conferisce al liquido, più alto diviene il contrasto. Rigonfiamento della gelatina, ingrossamento della grana, minore conservabilità, oltre che ad una spiccata tendenza al velo, sono gli effetti collaterali di forti alcalinizzazioni.


Carbonato di potassio e di sodio

Sono pressochè intercambiabili, mantenendo il rapporto K:Na = 13:10. Una soluzione di carbonato al 10% ha pH=11,5 circa. E' una delle sostanze alcalinizzanti più usata, perchè rappresenta un buon compromesso; normalmente una soluzione alcalinizzata con carbonato ha una conservazione abbastanza soddisfacente e tende a sviluppare piuttosto a fondo, dati i tempi non brevissimi necessari per il trattamento. Per tale motivo il contrasto è vivace, ma non durissimo. Proporzioni d'uso ( considerando uso di carbonato anidro): 5-13 g/l per bagni morbidi; 14-30 per bagni normali; 30-80 per bagni contrastati. Occorre non scordarsi, però, dall'enorme incidenza data dalla presenza di rivelatori come l'idrochinone o la pirocatechina. I cristalli di carbonato decaidratoequivalgono al 37% in peso rispetto all'anidro; il carbonato monoidrato corrisponde invece all'85% circa.


Idrossidi

 Sono molto più "violenti" del carbonato, e vengono utilizzati per bagni assai energici, o vigorosi, o da diluire fortemente. Uno degli inconvenienti principali ( oltre alla scarsa conservabilità del bagno così alcalinizzato) è dato dal fattore pH della soluzione tende a variare durante il trattamento. Questo fattore, unito alla facile ossidabilità, rende contenenti alcali caustici inutilizzabili per più di una volta. Infatti, mentre il carbonato si idrolizza a poco a poco, mantenendo pressochè costante il pH a mano a mano che si sviluppa acido bromidrico, il rivelatore alcalinizzato direttamente con l'idrossido ha il pH elevato inizialmente, destinato, però, ad abbassarsi durante il trattamento. Soluzioni allo 0,05 di idrossido di potassio hanno il pH intorno a 12. I due idrossidi di potassio e di sodio sono intercambiabili, rispettando il rapporto in peso di 14:10. Proporzioni d'uso: Da 5 a 35 g/l. In soluzioni "usa e getta" a contrasto normale si possono raggiungere concentrazioni anche di molto inferiori.


Borace

E' un alcali debole, usato quando non si intenda elevare il contrasto o produrre ingrossamento della grana. L'alcalinità del borace è spesso "tamponata" aggiungendo acido borico; viene, cos', ulteriormente mitigata e mantenuta eccezionalmente sostante.Proporzioni d'uso: Da 2 a 20 g/l; l'eventuale acido borico in funzione di tampone viene aggiunto in pari quantità.


Kodalk (metaborato di sodio)

Altro agente alcalinizzante debole, usato quando si intenda giocare su piccole variazioni di pH. Utile nei bagni a grana fine e in quelli compensatori; è , tuttavia, leggermente più "vivace" del borace.Proporzioni d'uso: da 2 a 25 g/l.


Bicarbonatodi sodio

  Anche il comune bicarbonato trova applicazione come alcali debole, paragonabile al Kodalk.Proporzioni d'uso: Da 10 a 20 g/l.

 


Sostanzeantivelo:
Tendono ad inibire lo sviluppo, ma se aggiunte in quantità moderate valgono ad evitare la riduzione ad argento metallico dei cristalli cintenenti subgermi non derivanti da esposizione alla luce, minimizzando così la formazione di velo. In dosi eccessive comportano una perditadi sensibilità e una cattiva lettura sulle zone di bassa luce.


Bromuro di potassio

  Aggiunto in proporzioni oscillanti intorna al g/l, è l'antivelo più diffuso. Può essere aggiunto in quantità molto superiori quando il bagno deve essere del tipo ad altissimo contrasto; intali cai si può aggiungere fino a 12-15 g/l. Attenzione, però: i rivelatori agiscono in modo molto vario alla presenza di bromuro, così che di volta in volta si richiede un test per il nuovo tempo di sviluppo, se si è variata la proporzione di antivelo nella formula. Infatti, mentre l'drochinone alcalinizzato con un idrossido vede la sua attività ridotta di quattro volte ( occorre u tempo quattro volte superiore), lo stesso idrochinone richiede un prolungamento di solo 1,5 volte se l'alcali è carbonato di potassio. Il metolo con carbonato necessita solo di piccoli aggiustamenti del tempo di trattamento, mentre il phenidon è pressochè insensibile alla presenza del bromuro.

 

 

Acidi, Allumi, etc....

 

Acetone

 (alcool d'aceto - dimetilchetone - spirito piroacetico) CH3 · CO · CH3 = 58,05
Caratteristiche: Liquido neutro, incolore, volatile, facilmente infiammabile; ha odore di etere e sapore bruciante.Applicazioni: Solvente di grassi, resine, oli; scioglie le pellicole di nitrocellulosa e di diacetato di cellulosa, ma non quelle di triacetato. Serve per la preparazione di vernici protettive alla cellulosa. Si usa quale solvente di sostanze coloranti nella preparazione dei bagni di sviluppo cromogeno. Unito ad una soluzione di solfito di sodio forma una combinazione bisolfitica di acetone e soda caustica per cui si ha la possibilità di impiegarlo nei bagni di sviluppo alcalinizzando la soluzione solfitica del rivelatore a spese del solfito stesso. Poichè questa reazione è reversibile serve anche per stabilizzare la concentrazione efficace del solfito ad un valore prestabilito molto basso (vicino a 0,1%). La gelatina gonfia di acqua si secca quasi istantaneamente dopo un bafno di acetone.

 

Acido Acetico

  CH3 · COOH =60,05Caratteristiche: Il prodotto greggio della distillazione del legno da l'acido acetico pirolegnoso, impuro, che ridistillato fornisce l'acido acetico puro al 90-95%. Per via sintetica si ottiene dall'acetato di sodio un prodotto puro al 99%. Liquido incolore, di odore forte di aceto. Se concentrato intacca la pelle e produce scottature dolorose. Si solidifica alla temperatura di 16°C assumendo l'aspetto di ghiaccio; da ciò gli deriva il nome di acido acetico glaciale o cristallizzabile (purezza 98-99%).Purezza:Una soluzione di acido acetico glaciale al 10% deve conservarsi chiara e limpida come acqua pura. Applicazioni: Per la preparazione dei bagni d'arresto dello sviluppo e per l'acidificazione dei bagni di fissaggio, in entrambi i casi nella proporzione da 15 a 40 cc per litro di bagno, Poichè fa precipitare lo zolfo dalle soluzioni di iposlfito di sodio, queste, prima dell'acidificazione con acido acetico, devono essere stabilizzate mediante l'aggiunto di 15-30 g di solfito di sodio per litro.

 

Acido Borico

H3BO3 = 61,84Caratteristiche:Si distingue: acido borico gezzo con purezza 82-95%;acido borico in cristalli, pagliette o polvere con purezza 99,5%;acido borico purissimo al 100%. La qualità più adatta per gli impieghi fotografici è l'acido borico in cristalli ( anche perchè più rapidamente solubile; oppure, meglio ancora, la sua forma granulare). Ha aspetto di cristalli lamellari o prismatici, o di squame sottili e splendenti, untuose al tatto. Sapore leggermente acido.Solubilità: In acqua fredda 40 g/l; in acqua bollente 300 g/l. E' facilmente solubile anche in alcool e glicerina.Purezza:Una soluzione al 5% in acqua deve rimanere perfettamente limpida ed incolore.Applicazioni: Come tampone ne bagni di sviluppo alcalinizzati con borace; per l'acidificazione dei bagni d'arresto e di fissaggio, ed in modo particolare per i bagni di fissaggio indurenti.


Acido Bromidrico

 HBr = 80,92Caratteristiche: Gas incolore, di odore pungente, che fuma all'aria ed è molto solubile in acqua. Si forma nei bagni di sviluppo per la liberazione del bromo dalla molecola di bromuro d'argento e ne ritarda l'azione rendendoli infine inservibili. Viene neutralizzato dalle dosi in eccesso di alcali aggiunte per questo scopo ai bagni di sviluppo e dalle dosi maggiorate di alcali nelle soluzioni di rigenerazione.


Acido Citrico

C3H4(OH) · (COOH)3 · H2O = 210,14Caratteristiche:Quando è puro si presenta in cristalli incolori, voluminosi, trasparenti; si trovo in commercio anche polverizzato. Ha sapore forte di acido. Sfiorisce già alla temperatura di 30°C.Solubilità:Facilmente solubile nell'acqua e nell'alcool; poco solubile nell'etere.Purezza: Una soluzione al 10% in acqua deve rimanere limpida ed incolore.Applicazioni:Per la preparazione dei bagni di sensibilizzazione nei procedimenti al pigmento; come conservatore in qualche soluzione di rivelatori; per la preparazione di viraggi al rame; per la preparazione dei bagni di schiarimento e di arresto; in aggiunta ai bagni di sviluppo con effetti simili a quelli del bromuro di potassio.


Acido cloridrico

 (HCL) Caratteristiche: Gas incolore, di odore soffocante, infiammabile, chimicamente molto stabile, soffocante e corrosivo. Densità: L'acido cloridrico ha densità , a 0°C, riferita all'aria, di 1,27; la sua massa volumica in condizioni normali è di 1,639 kg/m3. Punto critico: L'acido cloridrico si liquefa alla pressione di 82,58 bar ed alla temperatura critica di 31,4°C. Solubilità: L'acido cloridrico è solubile in acqua ed in molti solventi organici o minerali; a 0°C un volume di acqua scioglie 503 volumi di acido cloridrico. Tossicità: L'acido cloridrico ha, allo stato di vapore, azione irritante sulle mucose, sulla congiuntiva e sulla faringe, ed azione ustionante. La concentrazione massima ammissibile raccomandata nei luoghi di lavoro con esposizione di 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimanaè di 5 ppM in volume nell'aria.Corrosione: L'acido cloridrico allo stato perfettamente secco ed a temperatura ordinaria, è corrosivo solo nei riguardi di diversi materiali, quali acciaio inossidabile, alluminio e sue leghe, magnesio e sue leghe, mentre non attacca acciaio, ghisa, nichel, rame, piombo ed altri metalli. In presenza di umidità, anche in tracce modeste, corrode la maggior parte dei metalli ed occorre l'impiego di materiali speciali, quali nickel e hastelloy, per resistere a tale azione. Per conseguenza tutte le installazioni a contatto di acido cloridrico devono presentare atmosfere particolarmente anidre ed I recipienti destinati a contenere lo stesso acido devono essere perfettamente ermetici.

Acido Fenico

(fenolo - benzofenolo - acido carbolico - alcool fenico - salicolo) C6H5 · OH =94,11 Caratteristiche: Si trova in commercio greggio e puro; quello puro ha aspetto di cristalli prismatici di odore caratteristico.Solubilità:In acqua fredda 60 g/l d'acqua; solubilissimo anche in alcool, etere, benzina, acido acetico.Applicazioni: Come antisettico nella preparazione dei bagni di sviluppo per prevenire la formazione di colture batteriche e per la loro distruzione dopo che si sono formate nei recipienti e nelle vasche; per lo stesso scopo si usa anche nella preparazione di soluzioni concentrate di riserva.

 

Acido Fosforico

 ( acido fosforico ordinario - acido fosforico normale - acido ortofosforico)PO4H3 = 98,02Caratteristiche:Cristalli molto igroscopici e perciò di difficile conservazione. Lo si trova in commercio sottoforma purificata sciolto in acqua a 45° Bé (densità 1,45) con 63% di acido fosforico, ed a 60° Bé (densità 1,7) con l' 85%; oppure puro sia a 45 che a 60° Bé, ed anche con densità di 1,35 con il 50% di acido fosforico e con densità di 1,15 con il 25% di acido fosforico.Solubilità: I cristalli sono solubili in acqua in qualsiasi proporzione.Applicazioni:Nella preparazione di bagni di viraggio e di intonazione.


Acido Gallico

  (acido triossibenzoico) C6H2 · CH(OH) · COOH = 90,05Caratteristiche: Piccoli cristalli leggeri, giallognoli, lucenti come seta; inodore, di sapore astringente e leggermente acido.Solubilità:In 130 parti di acqua fredda ed in tre parti di acqua bollente; molto solubile nell'alcool, poco solubile in etere. Applicazioni:Come rivelatore e per bagni di rinforzo( nei procedimenti al platino e al pigmento).


Acido Nitrico

  (acido azotico - spiritro di nitro - acqua forte) HNO3 = 63,02Caratteristiche: Si trova in commercio greggio sottoforma di liquido giallognolo con densità 1,33 (35.8° Bé) contenente circa il 52,4% di acido nitrico; oppure con densità 1,49 (47,4° Bé) con circa 90% di acido nitrico. Le soluzioni più abituali nel commercio hanno 36,40,e 42° Bé. Quando è puro o purissimo a densità da 1,4 fino a 1,52 con 99,7% di sostanza pura; è incolore. E' un acido molto forte e caustico; fuma all'aria ed i suoi vapori sono velenosi. Nell'uso richiede acqua purissima, possibilmente distillata, ed estrema pulizia dei recipienti, perchè reagisce con grande facilità con ogni traccia d'impurità formando precipitati e decomponendosi.Applicazioni: E' il principale solvente dell'argento nella preparazione di emulsioni fotografiche sensibili. Lo si usa nei bagni di sviluppo fisico, nei bagni di rinforzo e di viraggio; In fotomeccanica nel procedimento al collodio umido e per l'incisione nella fotolitografi

 

Acido Ossalico

  (COOH)2 = 90,05 Caratteristiche: Ha l'aspetto di cristalli prismatici, incolori, trasparenti, inodori, di sapore acido molto forte. E' velenoso. E' efflorescente all'aria e si decompone sotto l'azione della luce. Per gli usi fotografici è richiesta la qualità purissima. Solubilità: 140 g/l d'acqua a 20°C e 510 g/l a 50°C. E' facilmente solubile anche in alcool, ma difficilmente in etere. Applicazioni:Per la preparazione di bagni di sviluppo e di viraggio; quale acceleratore nei bagni di sviluppo al ferro nel procedimento al collodio umido; per l'eliminazione di macchie di sviluppo e di inchiostro;quale aggiunta ai bagni di intonazione colorata.


Acido Solforico

  (vetriolo - acido vetriolico) H2SO4 = 98,08Caratteristiche:Liquido oleoso, incolore quando è puro e di color giallognolo se impuro; è molto igroscopico e quindi va conservato in flaconi ben tappati. Si combina violentemente con l'acqua dando luogo a calore e a spruzzi pericolosi di acido; va dunque versato lentamente, goccia a goccia nell'acqua e mai viceversa. E' velenoso e brucia la pelle. Si trova in commercio a 50-52°Bé e a 60-66°Bé. Per le applicazioni fotografiche occorre la qualità chimicamente pura.Purezza:20cc di acido si sciolgono in 60cc di acqua, si raffreddano e si aggiungono 0,5cc di una soluzione al 0,1 di permanganato di potassio; la colorazione rosa che ne consegue deve perdurare per almeno 5 minuti. Una soluzione di acido solforico in acqua al 10% deve rimanere chiara e limpida come acqua pura.Applicazioni: Per l'acidificazione di bagni di sviluppo; per la preparazione di bagni di sbianchimento e di inversione; per bagni di sviluppo al ferro; per bagni di indurimento e fissaggio all'allume di cromo; per la pulizia di recipienti fotografici; per l'asportazione della gelatina dalle lastre di vetro.


AcidoTartarico

  HOOC · (CHOH)2 · COOH = 150,05 Caratteristiche: Cristalli prismatici, incolori, trsparenti, inodori, di forte sapore acido. In commercio si trova anche polverizzato. Per la fotografia occorre la qualità purissima.Solubilità: Solubilissimo in acqua, solubile in alcool, poco solubile in etere. Applicazioni: Per bagni di sviluppo all'ossalato di ferro;in fotomeccanica, si usa in sostituzione dell'acido citrico.

 

Acido Tiobarbiturico

 Applicazioni:Si usa quale antivelo e quale solvente del bromuro d'argento nei bagni di sviluppo per grana fina. Diminuisce fortemente la sensibilità apparente delle emulsioni, soprattutto nei bagni di sviluppo all'idrochinone e un po' meno negli altri (Come in quelli al pirogallolo). Dose abituale 2 g/l.

Acqua Ossigenata (perossido d'idrogeno)H2O2 = 34,01 Caratteristiche: Si trova in commercio in soluzione più o meno concentrata del perossido d'idrogeno. La soluzione a 10-12 volumi (cioè 1 litro di soluzione ne sviluppa 10-12 di ossigeno) è al 3-4%; la soluzione a 100-120 volumi è al 30-33%. Le soluzioni concentrate si conservano in bottiglie spalmate internamente di paraffina. La conservabilità migliora acidificando l'acqua ossigenata con acido solforico, fosforico o ossalico; oppure si addizionano di piccole quantità di cloruro di sodio o di calcio, di pirofosfato di sodio, di alcool, di etere, di glicerina, di naftalina; di acido benzoico, salicilico, urico, barbiturico, gallico i pirogallico; di tannino, di urea o di acetanilide. Gli stabilizzatori più efficaci e più pratici sono l'acido benzioco e l'acetanilide nella dose di 0-01 g/l. Anche l'oscurita contribuisce a migliorarne la conservazione (bottiglie scure). Le soluzioni molto concentrate possono decomporsi con eslosione a causa di urti violenti.

 

Allume di Ammonio

  (solfato doppio di alluminio ed ammonio - allume ammoniacale) AlNH4(SO4)2 · 12 H2O = 453,33 Caratteristiche: Polvere bianca oppure cristalli incolori d'aspetto simile all'allume di rocca. Facilmente solubile in acqua.Applicazioni:Per bagni di indurimento in sostituzione dell'allume ordinario.

 

Allume di Cromo

 (solfato doppio di cromo e potassio - allume violetto) Cr2K2(SO4)4 · 24 H2O = 998,85 Caratteristiche: Cristalli di color violetto, facilmente solubili in acqua, insolubili in alcool e in etere. Colora di violetto le soluzioni a freddo e di verde quelle a caldo. Vira al verde in seguito all'uso indicando con ciò di aver perduta la sua efficacia quale indurente della gelatina, Si conserva senza limiti di tempo allo stato solido. Applicazioni: Per bagni di indurimento e di fissaggio-indurenti; non può essere aggiunto ai bagni di sviluppo. Indurisce più fortemente la gelatina dell'allume ordinario, ma richiede un grado di acidità più accentuato (pH = 4,7). L'indurimento si accentua dopo l'essiccamento della gelatina. Può essere usato semplicemente sciolto in acqua senza alcuna altra aggiunta (30 g/l).

 

Allume di Ferro

  ( solfato doppio di ferro e potassio - allume ferrico potassico)Fe2(SO4) · K2SO4 · 24 H2O = 1006,10Caratteristiche: Cristalli di color ametista; impartisce alle sue soluzioni un colore giallo rossastro. Precipita con idrato di sodio e quindi l'emulsioni sviluppate con bagni contenenti alcali caustici devono essere accuratamente lavate prima di essere trasferite nel bagno di indurimento.Applicazioni:In sostituzione degli altri allumi per l'indurimento; nei bagni di viraggio su mordenzatura.

 

Allume di Ferro Ammoniacale

 (solfato doppio di ferro e ammonio) (NH4)2Fe2(SO4)4 · 24 H2O= 964,37Caratteristiche: Cristalli di color violetto, facilmente solubili in acqua, insolubili in alcool. Colora di bruno chiaro le soluzioni. E' perfettamente stabile sia allo stato solido che in soluzione. Applicazioni: Per l'intonazione blu di fotografie stampate su carta e diapositive. Viene preferito al solfato ferrico nella preparazione di bagni d'indebolimento a carattere proporzionale. 15 g di allume sciolti in 1 litro d'acqua ed acidificati con 10 cc di acido solforico puro riducono di circa il 33% la densità dei negativi e delle diapositive in un trattamento della durata di circa 8 minuti. Le soluzioni non devono essere contaminate con iposolfito e durante il trattamento è necessario impedire che la superficie delle emulsioni venga a contetto con l'aria per evitare la formazione di macchie.


Allume di Potassio

 (solfato doppio di alluminio e potassio - allume ordinario o di rocca - allume di alluminio) AlK(SO4)2 · 12 H2O = 474,34 Caratteristiche: Grandi cristalli a forma di ottaedro, incolori, trasparenti, di sapore dolciastro astringente (è lo stesso allume che si adopera per la pelle dopo aver fotto la barba e quale astringente in seguito a piccoli tagli). E' facilmente solubile in acqua, ma non in alcool. Il suo potere di indurimento rispetto alla gelatina è un po' minore rispetto all'allume di cromo (violetto), ma ha il vantaggio di dare soluzioni limpide e chiare e di richiedere un pH meno acido.Applicazioni:Per bagni di indurimento e di fissaggio-indurenti (applicazione pressochè esclusiva nel trattamento del fotocolore); per bagni d'intonazione allo zolfo e per bagni di schirimento. Si conserva senza limiti di tempo allo stato solido che in soluzione.


Alluminio Cloruro Esaidrato

AlCl3 · 6 H2O = 241,43 Caratteristiche:Polvere bianca o giallognola, molto deliquescente, di sapore astringente e dolciastro, inodore. Applicazioni: Per la preparazione di bagni di fissaggio rapido.


Alluminio Solfato

 Al2(SO4)3 · 18 H2O = 666,42 Caratteristiche: Cristalli bianchi translucidi; si trova in commercio anche sottoforma di granulati e in polvere. E' molto solubile in acqua, ma non in alcool ed etere. E' la sostanza che produce l'indurimento nell'allume di alluminio e potassio e può essere sostituita a questo in ragione di 67 g per ogni 100 g di allume.


Ammoniaca

 NH4OH = 35,05 Caratteristiche: Gas incolore, di odore pungente, solubilissimo in acqua. Si trova in commercio in soluzione acquosa ( idrato d'ammonio, ammoniaca liquida alla quale corrisponde la formula chimica suindicata) che si presenta sottoforma di liquido incolore o leggermente giallognolo ed ha la densità di 22°Bé, 25°Bé e 28°Bé. l'ingestione anche di piccole quantità e l'inalazione di dosi un po' abbondanti di gas producono gravi danni all'organismo. Va considerata alla stregua degli alcali caustici, benchè sia notevolmente meno basica. Volatilizza facilmente all'aria e quindi va conservata in bottiglie ben tappate. Produce ustioni sulla pelle. Applicazioni:Scioglie il cloruro ed il bromuro d'argento, ma non il ioduro. Produce un acceleramento dello sviluppo usandola come alcali nei bagni; servr per i procedimenti di iper sensibilizzazione, per il risviluppo delle immagini nella pratica del rinforzo. Serve anche per la pulizia delle lastre di vetro. Purezza: 5 cc di idrato d'ammonio diluiti in 20 cc d'acqua dopo l'aggiunta di 5 cc di una soluzione di nitrato d'argento al 10% devono dare una soluzione chiara e limpida come l'acqua.


Ammonio Carbonato

  (sale volatile - carbonato di ammomiaca - sale di corno di cervo)NH4HCO3 + NH2CO2NH4 = 157,11Caratteristiche:In commercio si trova una miscela di ammonio bicarbonato a carbamato che corrisponde alla formula suindicata. Ha l'aspetto di masse cristalline fibrose, translucide, incolori, con odore di ammoniaca. All'aria assorbe acqua e libera ammoniaca convertendosi alla superficie in bicarbonato. Va quindi conservato in recipienti ermeticamente chiusi. Quando è coperto da una crosto bianca di bicarbonato lo si può lavare rapidamente prima di metterlo in soluzione.Solubilità:250 g/l in acqua fredda, ma si decompone rapidamente riscardandolo anche solo moderatamente.Applicazioni: Quale alcali nei bagni di sviluppo per l'ottenimento dei toni bruni.


Ammonio Cloruro

  (sale ammoniaco - cloridrato d'ammoniaca - sale armeniaco)NH4Cl = 53,50Caratteristiche:Si trova in commercio in grossi pezzi di cristallo, oppure frantumato in cristalli fibrosi ed anche sottoforma di polvere finissima cristallina. Ha colore grigio, giallognolo o rossiccio ed è più chiaro e bianco quando è puro. Purezza:Per le applicazioni fotografiche occorre la qualità chimicamente pura in cristalli piccoli. Solubilità: 370 g/l di acqua alla temperatura di 20°C e 500 g/l a 50°C. E' molto meno solubile in alcool. Si volatilizza e perciò va sciolto a temperatura non troppo elevata. Applicazioni:Per bagni di fissaggio rapidi e quale debole solvente del bromuro d'argento nei bagni di sviluppo a grana finissima.


Ammonio Iposolfito

 (ammonio tiosolfato)(NH4)2S2O3 = 148,21Caratteristiche: Cristalli incolori, molto più instabili di quelli di iposolfito di sodio (igroscopici); scioglie più rapidamente gli alogenuri d'argento e richiede una concentrazione molto minore si sale nella composizione dei bagni (100-150 g/l di iposolfito d'ammonio agiscono più rapidamente di 350-400 g/l di iposolfito di sodio). Intacca però più rapidamente i grani d'argento metallico nei negativi a grana fine quando si prolunga il bagno di fissaggio.Solubilità:Da 600 a 700 g/l alla temperatura di -10°C fino a 60°C.Applicazioni:Bagni di fissaggio rapido.


Ammonio Persolfato

 (NH4)2S2O8 = 228,21Caratteristiche: Grandi cristalli prismatici o polvere bianca. Facilmente alterabile all'aria; va quindi conservato in flaconi chiusi ermeticamente e in luogo asciutto. Si decompone non solo con l'aria ma anche col caldo. Purezza: Deve dare reazione neutrale in soluzione acquosa; si scioglie facendo udire un lieve scricchiolìo indicando con ciò la buona qualità e la freschezza di preparazione. Solubilità:Facilmente solubile in acqua. Applicazioni:Per bagni di indebolimento (con azione surproporzionale) e per accelerare l'eliminazione dell'iposolfito dopo il fissaggio; serve anche per eliminare il velo giallo dovuto a sviluppo prolungato e quale aggiunta ai bagni di sviluppo all'ossalato.


Ammonio Solfato

  (solfato di ammoniaca - sale di Glauber) (NH4)2SO4 = 130,11Caratteristiche: Polvere cristallina bianca se puro, di color grigiastro, giallognolo o rossiccio se impuro. Solubilità: 760 g/l d'acqua in 20°C. Applicazioni: Per bagni di viraggio (intonazione blu).


Ammonio Solfuro

 (NH4)2S = 68 Caratteristiche:Lo si trova soltanto in soluzione nell'acqua:incolore; odore disgustoso. Per azione dell'ossigeno dell'aria le soluzioni di solfuro d'ammonio assumono una colorazione gialla sempre più intensa.Applicazioni: Per bagni di viraggio e di intonazione.


Argento Bromuro

 AgBr = 187,79 Caratteristiche: Polvere di colore giallognolo, insolubile nell'acqua, poco solubile nell'ammoniaca, solubile nel bromuro di potassio alla concentrazione di 350 g/l, nel solfocianuro di potassio alla concentrazione di 50 g/l, e con particolare facilità nell'iposolfito di sodio e nell'iposolfito d'ammonio. Costituisce la base delle emulsioni sensibili al bromuro d'argrnto. Si forma facendo reagire nitrato d'argento su bromuro di potassio dalla cui reazione si ottiene bromuro d'argento e nitrato di potassio.


Argento Nitrato

 (azotato d'argento - nitro lunare)Ag2NO3 = 169,89Caratteristiche:Cristalli sottoforma di lamelle romboidali, incolori, trasparenti, inodori, molto pesanti, che imbruniscono rapidamente se rimangono esposti alla luce. E' facilmente solubile in acqua e un po' meno in etere e in alcool. Le soluzioni acquose imbruniscono rapidamente per azione della luce. E' velenoso.Applicazioni:Costituisce una delle sostanze fondamentali nella preparazione delle emulsioni fotografiche formando tutti gli alogenuri d'argento di cui esse sono composte. Viene impigato direttamente nel procedimento umido, nei bagni di sviluppo fisico e di rinforzo.


Benzotriazolo

 (altri nomi: 1,2,3-Benzotriazole; 1-H-benzotriazole; azimidobenzene; azimide del benzene; benzisotriazole).
Descrizione: Di colore bianco in polvere inodore e cristallina, il punto di fusione è a 98.5°C, poco solubile in acqua ma solubile in alcool, benzene, cloroformio, dimetilformammide e toluene. Precauzioni: Usare con ventilazione sufficiente. Non inalare la polvere o il vapore delle soluzioni. Il benzotriazolo può causare l'irritazione, evitare il contatto con gli occhi, la pelle, o i vestiti. Portare gli occhiali di protezione o i guanti di gomma quando viene maneggiato. Non ingerire è tossico. Uso: Il benzotriazolo è soprattutto usato come antivelo per sviluppi fotografici; come aggiunta agli sviluppi per produrre immagini con toni blu-neri .


Calcio Carbonato

 CaCO3 = 100,08Caratteristiche: Ha l'aspetto di polvere bianca, inodore, senza sapore ed è insolubile in acqua. Si scioglie invece facilmente in acido cloridrico, nitrico, acetico (anche diluiti) producendo una viva effervescienza ed emanando anidride carbonica. Applicazioni:Per la neutralizzazione dei bagni di viraggio al cloruro d'oro (dev'essere impiegato in forma assolutamente pura).

 

Chinone

 C6H4O2 = 108,06Caratteristiche: Cristalli gialii aghiformi di odore caratteristico pungente. Difficilmente solubile in acqua, ma solubile in alcool e in etere.Applicazioni:Nei bagni di indebolimento con azione simile a quella del persolfato d'ammonio.


Cloramina

 (sodio para-toluolsulfocloramina)CH3 · C6H4 · SO2 · NNaCl · 3 H2O = 281,69
Caratteristiche:
Cristalli molto fini di colore bianco e leggermente giallo aventi odore di cloro. Si decompone all'aria e va quindi conservato in bottigglie molto ben tappate. E' facilmente solubile in acqua, ma è insolubile nel benzolo e nel cloroformio. Si decompone nell'alcool. Applicazioni:Per al distruzione di residui di iposolfito dopo il fissaggio ed il lavaggio dei negativi e delle carte. Per questo scopo lo si usa nella dose di 2 g/l d'acqua.


Cobalto Cloruro

  CoCl2 · 6 H2O = 238 Applicazioni:Nei bagni di viraggio.


Fenidone

  (fenilpirazolidone) C6H5(N · CO · NH)(CH2)2 = 162Caratteristiche:E' una sostanza di sviluppo brevettata che si trova in commercio sotto la marca "Phénidon" oppure "Phenidone" e che costituisce un componente importante di gran parte degli sviluppatori moderni. Lo si usa soprattutto in associazione con l'idrochinone perchè da solo sviluppa con estrema rapidità senza produrre sufficiente contrasto nei negativi. Oltre alla grande energia ed al conseguente sfruttamento integrale della rapidità delle emulsioni, il fenidone presenta il vantaggio di non macchiare nè le mani nè le bacinelle e di offrire una grande resistenza all'usura durante il lavoro così da poter sviluppare una maggiore quantità di materiale sensibile per ogni litro di bagno di sviluppo. Lo si aggiunge in dosi minime (pochi decimi di grammo) alle soluzioni e fa risentire la sua energia non solo con l'idrochinone, ma anche con varie altre sostanze di sviluppo (come pirocatechina, parafenilendiamina, ecc.).Solubilità: 6,6 g/l in acqua alla temperatura di 25°C; molto più solubile in soluzioni alcaline e solubilissimo in alcool.

 

Ferro e suoi componenti

Citrato di Ferro Ammoniacale(C6H5O7)3Fe2(NH4)3 = 732,90 Caratteristiche:Scaglie verdi o color bruno brillante, molto solubili in acqua a cui impartisce una colorazione verdognola. Deliquescente e sensibile alla luce. Per impedire la formazione di muffe si conserva introducendo nei flaconi un antisettico (per esempio canfora).Applicazioni: Bagni di viraggio per carte al bromuro e per la preparazione di carte al ferrocianuro.


Cloruro Ferrico(percloruro di ferro sesquicloruro di ferro)

  FeCl3 · 6 H2O = 270,3 Non va confuso col cloruro ferroso. Caratteristiche: Masse color giallo arancione, umide alla superficie a causa della forte igroscopicità. Esiste anche cristallizzato co 12 e con 15 molecole di H2O ed è fortemente igroscopico anche sotto questa forma. Il cloruro sublimato (detto Fiori di Marte)si presenta in piccoli cristalli iridescenti meno igroscopici dei precedenti. E' solubilissimo in acqua, alcool e in etere. Applicazioni: Mordenzante per viraggi e nella preparazione dei bagni di sbianchimento, soprattutto nei trattamenti del fotocolore; si usa anche come disinfettante; è il componente principale dell'indebolitore di Belitzki.


Ossalato Ferrico

 Fe2(C2O4)3 · 6 H2O = 484,71 Caratteristiche: Scaglie di color giallo-verde o bruno-verde molto facilmente solubili in acqua.Applicazioni: Nei procedimenti al platino e per bagni di sbianchimento.

Ossalato Ferroso FeC2O4 = 144 Caratteristiche: Si prepara versando una soluzione di solfato ferroso in una soluzione di ossalato di potassio: l'ossalato ferroso precipita sottoforma di polvere gialla. Applicazioni: Bagni di sviluppo nei procedimenti umidi: è un rivelatore.


Solfato Ferroso

FeSO4 · 7 H2O = 278 Caratteristiche: Cristalli verdi, molto facilmente solubili in acqua, insolubili in alcool. Alterabile all'aria (ingiallisce formando sali ferrici)Applicazioni: Nella preparazione del rivelatore all'ossalato per il procedimento al collodio umido e per lo sviluppo di qualche emulsione al bromuro.

 

Glicerina

 (glicerolo)C3H5(OH)3 = 92,09 Caratteristiche: Liquido sciropposo, di sapore dolciastro, incolore, molto igroscopico. Miscibile in qualsiasi proporzione con acqua e con alccol. Applicazioni:Solvente di molte sostanze usate in fotografia (acido acetico, tartarico, citrico, borico, carbonato di sodio, cloruro di sodio, borace, bromuro, cloruro e ioduro d'argento) Viene usata nella preparazione dei bagni di sensibilizzazione e, grazie alla sua densità, per rallentare la penetrazione delle soluzioni di sviluppo nella gelatina quando è necessario controllare tale penetrazione. Si usa anche per trattenere l'umidità per impedire essiccamenti troppo radicali e nella preparazione delle carte fotografiche.


Glicina

(p-idrossifenilglicina - acido p-ossifenilaminoacetico) C6H4(OH) (NH · CH2COOH) Caratteristiche: Si presenta sottoforma di lamelle cristalline molto brillanti di color bianco. Possiede la preziosa caratteristica di essere poco ossidabile all'aria sia allo stato secco che in soluzione, anche se alcalina o molto diluita. Il suo impiego conviene perciò per bagni che devono agire lentamente, lasciati lungamente in bacinelle scoperte all'aria, per bagni molto diluiti e per il trattamento dei materiali che durante lo sviluppo richiedono di essere tolti frequentemente dal bagno per esami o controlli; inoltre conviene nello sviluppo fatto con agitazione meccanica prodotta da pompe d'aria, e per lo sviluppo di prllicole cinematografiche su grandi tamburi rotanti immersi solo parzialmente nel bagno di sviluppo.Solubilità: La glicina è difficilmente solubile in acqua (2,3 g/l a 15°C) e nell'alcool, insolubile nell'etere. Siscioglie più facilmente nelle soluzioni diluite di acidi organici, ma non in quelle di acido acetico. Si scioglie nelle soluzioni di carbonati (producendo una viva effervescenza quando la glicina è in dosi elevate) e nelle soluzioni di solfito; è molto solubile nelle soluzioni di alcali caustici. Per la preparazione dei bagni di sviluppo si preferisce generalmente il carbonato di potassio in luogo del carbonato di sodio per ottenere soluzioni più concentrate.


Glicocolla

(acido aminoacetico) CH2 · NH2 · COOH = 75Caratteristiche:Cristalli incolori di sapore dolce. Applicazioni: Un suo sale alcalino viene usato quale alcali nella preparazione di bagni di sviluppo.

Glicolo(glicolo etilenico)CH2OH · CH2OH = 62,07 Caratteristiche:Liquido incolore e limpido di sapore dolce.Applicazioni: In aggiunta alle soluzioni acquose per abbassarne il punto di congelamento; per la preparazione di bagni di sviluppo da usarsi a temperature molto basse

Idrazina Solfato NH2 · NH2 · H2SO4 = 130,12 Cloridrato NH2 · NH2 · 2 HCl = 104,96Caratteristiche:Cristalli incolori o polvere bianca. solubile in acqua ma non in alcool. Applicazioni: Rivelatore fotografico che è stato proposto a vari suoi derivati (fenilidrzina, etildrazina) per la preparazione di bagni di sviluppo; si usa per sviluppare direttamente la seconda immagine dopo il primo sviluppo nei procedimenti di inversione omettendo la seconda esposizione alla luce; aggiunta alle emulsioni ne impedisce la solarizzazione; aggiunta ai bagni di sviluppo per sfruttare meglio la sensibilità delle emulsioni.


Idrochinone

 (p-diossibenzene) C6H4(OH)2 = 110 Caratteristiche: Ha l'aspetto di cristalli aghiformi incolori o a riflessi argentei, aventi l'odore caratteristico del chinone. Non si altera facilmente allo stato secco, ma si ossida rapidamente in soluzione, soprattutto se in quella alcalina. Il comportamento rispetto ai vari alcali non è però sempre uguale: in una soluzione di fosfati l'ossidazione è oltre 12 volte più lenta che in una soluzione di borace. Il solfito di sodio, senza arrestarla completamente, la rallenta in modo notevole. L'idrochinone, nei bagni di sviluppo, produce un rilevante contrasto; impiegato con alcali caustici e con alte dosi di bromuro di potassio serve per la preparazione di bagni aventi la caratteristica di produrre il contrasto massimo e si impiegano nello sviluppo di negativi al tratto. Assieme ai carbonati lo si impiega per la produzione di toni caldi nelle diapositive e nelle stampe su carta. Per la preparazione di bagni normali esso è quasi sempre associato con il fenidone o con il metolo e consente di graduare con molta accuratezza l'azione di contrasto variando la dose impiegata. Solubilità: 57 g/l in acqua alla temperatura di 15°C; 150 g/l in acetone; 400 g/l in alcool.


Litio Idrossido

  (litio idrato - litina caustica) LiOH · 2 H2O = 60Caratteristiche: Polvere bianca, cristallizza con 2 molecole H2O. Non è deliquescante ed è di assai più facile manipolazione della soda e della potassa caustica. Va conservata in recipienti ben chiusi per evitare la sua carbonatazione. Solubilità: 175 g/l d'acqua a 15°C.Applicazioni: In sostituzione degli alcali caustici, particolarmente indicato nei bagni di sviluppo a base di paraminofenolo; sarebbe utilissimo anche in tutti gli altri casi se il suo costo più elevato non fosse di ostacolo.


Mercurio Cloruro

 (bicloruro di mercurio - Cloruro mercurico - sublimato corrosivo)HgCl2 = 271,52Caratteristiche: Polvere bianca poco solubile in acqua; molto più facilmente solubile in alcool e meno in etere, Si facilita la soluzione acidulando l'acqua o aggiungendovi cloruro d'ammonio. La soluzioni acquose esposte alla luce si alterano. Alla temperatura di ebollizione il clooruro mercurico sfugge assieme ai vapori dell'acqua. Intacca tutti i metalli escluso il ferro. E' estremamente tossico. Applicazioni: Per bagni di rinforzo.

Mercuro Ioduro (bi-ioduro di mercurio - ioduro di mercurio rosso) HgI2 = 454,47 Caratteristiche: Polvere rossa cristallina poco solubile in acqua, volatile al calore, inalterabile all'aria. E' solubile in alcool bollente, nell'etere, nelle soluzioni di ioduri alcalini (per esempio ioduro di potassio), di iposolfito e di solfito di sodio. Le soluzioni si alterano alla luce. E' fortemente tossico.Applicazioni: Nella preparazione di bagni di rinforzo e di viraggio.


Metolo

 (metil-amino-p-fenolo, oppure, monometil-p-aminofenolo) C6H4(OH) · (CH3NH) = 123,036Caratteristiche: Si trova in commercio sottoforma di solfato (0,5 H2SO4) ed ha vari nomi. Il prodotto italiano si chiama Atolo, quello americano Elon, ed i francesi lo designano spesso Génol. E' uno dei rivelatori più frequentemente usati in tutte le applicazioni. La sua azione è molto energica e conseguentemente consente di sviluppare negativi morbidi e ben compensati nei contrasti di luce. Prolungando però l'azione di sviluppo sipossono ottenere anche valori molto alti del gamma e negativi notevolmente contrastati. Con il metolo si possono preparare bagni di sviluppo contenenti solo solfito senza l'aggiunta di nessun'altra sostanza. Si ottiene allora una grana molto fina. Nelle soluzioni concentrate di metolo l'aggiunta di carbonati alcalini o l'alta concentrazione di slfito fannjo precipitare la base libera. Questa è solubile nell'alcool e nell'acetone. Per evitare la precipitazione della base libera del metolo nei bagni concentrati si aggiunge perciò alcool o acetone alle soluzioni (fino a 100 cc/l). Impiegando dosi rilevanti di solfito (per esempio 100 g/l) conviene non sciogliere tutto il quantitativo subito dopo il metolo, ma frazionarlo in 2 porzioni ed aggiungere la seconda solo dopo aver sciolto l'alcali. Solubilità: 45 g/l in acqua a 15°C; mlto solubile in alcool, insolubile in etere.

 

Oro Cloruro

 (cloruro aurico - tricloruro d'oro - cloruro d'oro bruno) AuCl3 · HCl · 4 H2O = 412,10 Caratteristiche: Cristalli color bruno, molto deliquescenti ( per cui dev'essere conservato in recipienti ermeticamente chiusi). Solubilissimo in acqua e in alcool. Si decompone sotto l'azione della luce.Applicazioni: Per viraggi all'oro (per le soluzioni è richiesta acqua distillata.


Parafenilendiamina

 C6H4(NH2)2 = 108 Caratteristiche: E' lo sviluppatore più efficiente e conosciuto per l'ottenimento di grana finissima nei negativi. Può essere sostituito con l'orto-fenilendiamina avente le stesse caratteristiche, ma col vantaggio di produrre con minor facilità eczemi ed irritazioni cutanee. Si trova in commercio sottoforma di cloridrato. I numerosi derivati della p-fenilendiamina sono diventati importanti agenti sviluppatori da quando si è diffuso l'impiego delle pellicole per fotocolore poichè mediante queste si confezionano i bagni di sviluppo cromogeno. Solubilità: La solubilità della base libera è di 37 g/l in acqua a 20°C; è molto solubile in alcool. Il cloridrato è molto solubile in acqua e poco solubile in alcool.

 

Paraminofenolo

(paraminofenolo) C7H4(OH) (NH2) = 123Caratteristiche: Si impiega sotto forma di cloridrato o, meno frequentemente, sotto forma di ossalato. Il cloridrato si presenta sotto forma di aghi cristallini incolori o leggermente grigi. L'ossalato si trova in commercio negli Stati Uniti d'America con la denominazione commerciale di Kodelon. Il p-aminofenolo sotto forma di fenolato viene impiegato nella preparazione di bagni di sviluppo estremamente concentrati con la deminazione commerciale di Rodinal, e similari. E' uno dei mgliori agenti rivelatori che consente di ottenere la massima compensazione dei contrasti dei negativi con esso sviluppati.Solubilità: 250 g/l in acqua a 15°C; poco solubile in alcool, insolubile in etere. Quando le soluzioni, in seguito all'imbrunimento dalla sostanza per causa di ossidazione aerea, presentano una colorazione indesiderabile (sull'azione di sviluppo questa non avrebbe consegurnza) si scioglie il paraminofenolo in una soluzione solfitica che si porta alla temperatura di ebollizione. Dopo il raffreddamento del lquido si aggiungono le altre sostanze per la composizione del bagno di sviluppo, il quale in questo modo risulterà perfettamente incolore.


Piombo Acetato

(zucchero di piombo - zucchero di saturno - sale di saturno) Pb(H3C2O2)2 · 3 H2O = 379,21 Caratteristiche: L'acetato neutro di piombo è in cristalli prismatici incolori, inodori, di sapore dolciastro, ma possono anche avere colorazione azzurrognola o gialla. E' velenoso.Solubilità: 650 g/l d'acqua a 15°C e 1000 g a 40°C. Applicazioni:Per bagni di viraggio.


Piombo Nitrato

  (nitro di saturno) Pb(NO3)2 = 331,22 Caratteristiche: Piccoli cristalli bianchi opachi, inalterabili all'aria. E' molto solubile in acqua; solubile in alcool. Si decompone col calore.Applicazioni: Per bagni di viraggio e come mordente

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Pirogallolo

(acido pirogallico) C6H3(HO)3 = 126 Caratteristiche: Si presenta sotto forma di polvere bianca cristallina molto leggera oppure in piccoli cristalli bianchi rosati. Una dose di 125 g di pirogallolo in polvere occupano il volume di un l. La sostanza cristallizzata è, per contro, assai più pesante e quindi di più facile manipolazione. Ha proprità Tannanti (indurenti) notevoli sulla gelatina agendo in proporzione esatta al grado di formazione dell'immagine d'argento. Contemporaneamente sviluppa una densa immagine supplementare colorata gialla che contribuisce in modo rilevante ad aumentare la densità dell'immagine fotografica. L'indurimento e l'immagine colorata si formano però solo in assenza di solfito di sodio oppure quando la dose impiegata nel bagno di sviluppo è irrilevante. Le alte dosi di solfito (da 15 g in poi) s'impiegano di proposito non solo per contribuire al miglioramento della conservabilità, ma anche per ostacolare la formazione dell'immagine supplementare quando questa non è richiesta. Il pirogallolo, che produce la massima energia di sviluppo con alcali caustici, ma che agisce ottimamente anche con carbonati, non si conserva in soluzioni alcaline e quindi i suoi bagni si possono usare solo una volta. Le soluzioni di riserva, senza alcali, si conservano ottimamente in soluzione acida (bisolfito di sodio o metabisolfito di potassio o di sodio). La potasssa caustica peggiora la conservabilità rispetto alla soda caustica. La dose massima di soda caustica utile nella preparazione di un bagno di sviluppo è di 32 g per ogni 100 g di pirogallolo; oltrepassando questa misura si forma un denso velo di sviluppo sui negativi ed i bagni si ossidano entro pochi minuti. Solubilità: 400 g/l in acqua a 15°C; molto solubile anche nell'alcool, nell'etere e nell'acetone.


Potassio Bicromato

 (cromato rosso - cromato acido di potassa) K2Cr2O7 = 294,21 Caratteristiche: Cristalli prismatici color rosso-arancio, inodori, inalterabili all'aria. E' velenoso. Né il sale né le sue soluzioni sono sensibili alla luce, ma il bicromato produce la sensibilizzazione di sostanze organiche (carte, gelatina) immerse nelle sue soluzioni.Solubilità: 150 g/l a 20°C e più del doppio a 50°C. Insolubile in alcool.Applicazioni: Come sensibilizzatore; per bagni di sbianchimento e di inversione, per viraggi; per la pulizia di recipienti. Nelle soluzioni acquose precipita in seguito all'aggiunta di alcool e di acetone.

Potassio Bromuro KBr = 119,01Caratteristiche: Cristalli bianchi, inodori, di sapore salato amarognolo. Si conserva inalterato sia solido che in soluzione acquosa, salvo formare muffe causate da impurità dell'acqua di soluzione (si prevengono mediante l'aggiunta di fenolo o di formaldeide). Solubilità: 600 g/l di acqua alla temperatura di 15°C. Insolubile in alcool. In soluzione concentrata (di 200 g/l) scioglie la gelatina. Scioglie lo iodio e permette di preparare l'acqua iodata più economicamente che con ioduro di potassio. E' solvente del bromuro d'argento se usato in dosi concentrate.Applicazioni: Sostanza fondamentale nella preparazione delle emulsioni fotografiche sensibili. E' l'antivelo più frquentemente usato; ha azione ritardatrice e chiarificatrice delle trasparenze nei bagni di sviluppo; aumenta (notevolmente se in dosi elevate) il contrasto degli annerimenti impedendo lo sviluppo delle zone meno colpite dalla luce nei negativi. Si aggiunge al ferricianuro di potassio nella preparazione dei bagni di sbianchimento per regolarizzare e facilitare la loro azione (dose: 1/3 del quantitativo del ferricianuro). Purezza:1 g sciolto in 50 cc di acqua distillata non deve mostrare reazione con fenolftaleina; aggiungendo una goccia di soluzione n/10 di soda caustica deve virare in rosa. Una soluzione al 20% di bromuro deve rimanere perfettamente chiara e limpida.


Potassio Carbonato

 (potassa - sale di tartaro) K2CO3 = 138,19 Caratteristiche: Potassa greggia in masse spugnose o frantumi granulosi colorati di rosso, rosa, azzurro, grigio; igroscopica e deliquescente; dà soluzioni torbide. Potassa raffinata, cristallina o in polvere, bianca, igroscopica, interamente solubile in acqua. Carbonato di potassio puro commerciale, in polvere bianca, igroscopica. Carbonato di potassio purissimo, in polvere bianca, igroscopica.Purezza: Per le applicazioni fotografiche serve solo il carbonato purissimo. La forma granulata è preferibile perchè meno deliquescente. 1 g di carbonato dipotassio sciolto in 20 cc di acqua distillata non deve nè intorbidirsi nè colorarsi entro 2 minuti in seguito all'aggiunta di 10 cc di una soluzione di nitrato di argento ammoniacale al 10%.Solubilità: 520 g/l di acqua a 10°C; 550 g a 50°C.Applicazioni: Per l'alcalinizzazione dei bagni di sviluppo. A dosi uguali di carbonato di potassio conferisce alle soluzioni un'alcalinità più elevata di quella raggiunta con carbonato di sodio, ma le soluzioni sono meno tamponate. Produce un contrasto più elevato degli annerimenti e viene usato particolarmente spesso per bagni di sviluppo per carte e per la preparazione di bagni vigorosi.


Potassio Cianuro

  KCN =65,10 Caratteristiche:Sale bianco granulato o sotto forma di cilindri, palline o pezzetti amorfi. Molto facilmente solubile in acqua, ma difficilmente in alcool. Si altera facilmente all'aria. E' estremamente velenoso. Applicazioni: Per bagni di fissaggio nel procedimento al collodio umido; per bagni di schiarimento per carte fotografiche; come solvente dell'argento metallico; per la preparazione di bagni di rinforzo; per la restaurazione di vecchie dagherrotipie; per bagni galvanici.

 

Potassio Citrato

  K3C6H5O7 · H2O = 324,34 Caratteristiche: Cristalli aghiformi o polvere granulosa. Inalterabile sia all'aria che alla luce, ma deliquescente. Colore biancastro. Le sue soluzioni tendono aprodurre muffe e vanno quindi protette con antisettici. Facilmente solubile in acqua, ma difficilmente in alcool.Applicazioni: Per viraggi al rame, in sostituzione del citrato di sodio; per la preparazione delle carte aristo; per migliorare la conservabilità delle carte al pigmento.


Potasio Clorato

 KClO3 = 122,55 Caratteristiche: Tavolette o squamette cristalline, bianche, lucenti. Misto con sostanze organiche (zolfo, carbone, ecc.) anche in piccole quantità e riscaldato esplode con violenza; non va riscaldato in recipienti chiusi, nè triturato nel mortaio contenete residui di sostanze organiche o di zolfo. Solubilità: 60 g/l di acqua fredda, molto più solubile in acqua calda; pochissimo solubile in alcool. Applicazioni: Per la preparazione di polveri illuminanti in combinazione con l'alluminio ed il magnesio.

Potassio Ferricianuro(prussiato rosso)K3Fe(CN)6 = 329,18 Caratteristiche:Cristalli prismatici romboidali, color rosso rubino con riflessi verdastri; inodorre; sapore salato. Quando i cristalli si presentano leggermente sfioriti si lavano rapidamente in acqua prima di metterli in soluzione. Le soluzioni acquose si decompongono alla luce e vanno conservate in bottiglie di vetro scuro.Solubilità: 400 g/l a 16°C.Applicazioni: Per indebolimento o per sbianchimento. Assieme all'iposolfito di sodio costituisce l'indebolitore di Farmer.


Potassio Ferrocianuro

 (prussiato giallo) K4Fe(CN)3 · 3 H2O = 422,32Caratteristiche:Cristalli voluminosi di color giallo, trasparenti, lucenti, inodori, di sapore dolciastro. Cristallizza con 3 molecole di H2O. E' facilmente solubile in acqua, ma insolubile in alcool. Le soluzioni acquose si decompongono alla luce e vanno conservate in bottiglie di vetro scuro. Appliczioni: Per l'intonazione di stampe fotografiche e per bagni di viraggio. Si aggiunge pure ai bagni di sviluppo all'idrochinone e al pirogallolo di cui accelera l'azione ed aumenta il contrasto. Rivelatore nei procedimenti al ferro.


Potassio Idrato

 (potassa caustica) KOH = 56,10Caratterisiche: Si trova in commercio in frantumi. bastoncini cilindrici o pastiglie. E' di colore bianco, facilmente solubile in acqua, deliquescente ed estremamente caustico. Produce ustioni dolorose sulla pelle e va quindi manipolato proteggiendo opportunamente le mani. Come la soda caustica produce forte calore sciogliendosi; va quindi sciolto con gradualità in piccole proporzioni ed in acqua fredda che prima di essere aggiunta alle altre soluzioni fotografiche va lasciata nuovamente raffreddare. Si conserva in recipienti ben chiusi, ma non con tappo di vetro perchè intacca anche il vetro. Si trova in lisciva a 36° Bé contenente 445 g/l di potasssa caustica, e a 40° Bé che ne contiene 520 g/l.Applicazioni: Quale alcali caustico nella preparazione di bagni di sviluppo, soprattutto a base di idrochinone; per l'allontanamento della gelatina da lastre vecchie usate.

 

Potassio Ioduro

 (idroiodato di potassa) KI = 166,03 Caratteristiche: Cristalli incolori o bianchi opachi, solubilissimi in acqua, ma poco solubili in alcool. Si alterano all'aria e sotto l'azione della luce. Applicazioni: Nel procedimento al collodio umido per la preparazione dell'emulsione; Per la preparazione del bagno di rinforzo al ioduro; importante sostanza agguiuntiva nella fabbricazione delle emulsioni fotografiche (dove contribuisce all'aumento della sensibilità ed alla prevenzione del velo di emulsione); per la preparazione dei bagni di mordenzatura.


Potassio Metabisolfito

  (pirosolfito di potassio - meta di potassio) K2S2O5 = 222,32Caratteristiche: Cristalli incolori o forme cristalline arrotondate, con odore solforoso, molto solubili a freddo. A caldo si decompone sprigionando vapori nocivi per emulsioni fotografiche sensibili. E' meno alterabile e più puro del metabisolfito di sodio e perciò nelle applicazioni fotografiche si adopera pressochè esclusivamente il metabisolfito di potassio. Per le applicazioni fotografiche conviene usare la qualità in cristalli polverizzati, perchè i cristalli grossi si sciolgono lentamente. 48 g di metabisolfito di potassio equivalgono a 100 cc di solfito di sodio liquido a 35° Bé; 100 g di metabisolfito di potassio equivalgono a 205 cc di bisolfito di sodio liquido a 35° Bé.Applicazioni: Per le applicazioni fotografiche è importante che il metabisolfito sia di preparazione recente (che si riconosce dall'odore solforoso intenso). Si usa per bagni d'arresto, per acidificare i bagni di fissaggio e per bagni di schiarimento (la dose normale per tutti questi bagni può essere da 25 a 50 g/l). Per la conservazione di bagni di sviluppo altamente concentrati (in sostituzione del solfito); per controllare e tamponare l'alcalinità dei bagni di sviluppo.


Potassio Ossalato

  (neutro) K2C2O4 · H2O = 184,21 Caratteristiche:Cristalli incolori; solubilità in acqua fredda 330 g/l (con reazione neutra). E' velenoso. Applicazioni: Per bagni d'intonazione e per la preparazione dell'ossalato di ferro.


Potassio Solfocianuro

 (solfocianato di potassio - tiocianato di potassio - rodanato di potassio) KCNS = 97,17Caratteristiche: Cristalli prismatici, incolori, inodori. Si altera alla luce e all'aria. E' deliquescente e facilmente solubile in acqua, in alcool e in acetone.Applicazioni: Per viraggi (in sostituzione del solfocianuro d'ammonio) , quale solvente degli alogenuri d'argento nella preparazione di bagni di sviluppo a grana finissima; per bagni d'intinazione e per mordenzatura; per lo sviluppo fisico; come solvente della gelatina.

 

Rame Cloruro

 (Cloruro ramico - bicloruro di rame) CuCl2 · 5 H2O = 170,52 Caratteristiche: Masse cristalline di color verde; solubilissimo in acqua, poco solubile in alcool e in acetone. Deliquescente. Si trova in commercio anche liquido a 40-50° Bé, oppure disidratato in polvere o scaglie o masse di color giallo-bruno. Applicazioni: Per bagni di sbianchimento, di rinforzo, d'indebolimento e d'intonazione.

Rame Solfato(vetriolo azzurro o turchino - vetriolo di Cipro o di Venere - apparosa azzurra) CuSO4 · 5 H2O = 249,71Caratteristiche: Grossi cristalli color blu, molto solubili in acqua, di sapore astringente e disgustoso. Solubile anche nella glicerina, ma insolubile in alcool. Produce dolorose ustioni sulla pelle.Applicazioni: Per viraggi al rame di carte al bromuro, per bagni di rinforzo e di indebolimento.

SelenioSe = 79,2Caratteristiche: Il selenio cristallizzato o metallico è grigio cupo o nero e si presenta sotto forma granulare. E' solubile nel cloroformio, nell'acido nitrico, e nell'acqua ragia; si scioglie pure nell'acido solforico concentrato; per gli usi fotografici lo si scioglie preferibilmente nel monosolfuro di sodio. Applicazioni: Per bagni di viraggio.


Sodio Acetato

 CH3COONa · 3 H2O = 136,07Caratteristiche: Cristalli incolori, inodori, di sapore di sale amarognolo. Quando è cristallizzato in cristalli piccolissimi pernde il nome di acetato di sodio neve; si chiama acetato di sodio fuso o secco se dopo la fusione viene cristallizzato in masse più voluminose. E' facilmente solubile in acqua e in alcool. Applicazioni:Nei bagni di viraggio all'oro; per bagni d'intonazione; per la preparazione di soluzioni tamponate acide; per il rallentamento dello sviluppo in bagni a base di idrochinone.


Sodio Bicarbonato

(carbonato acido di sodio - carbonato di soda - sale di Vichy) NaHCO3 = 84,01 Caratteristiche:Polvere cristallina bianca di sapore leggermente liscivoso. Siscioglie facilmente in acqua. Inalterabile all'aria e non igroscopico. Ha reazione alcalina molto debole e può essere usato con gli stessi intendimenti del borace. Neutralizza gli acidi. Applicazioni: Quale sostanza per soluzioni tamponate; nei bagni di sviluppo all'idrochinone per la protezione contro il velo di sviluppo; nei bagni di viraggio all'oro.

 

Sodio Bisolfato

(solfato acido di sodio) NaHSO4 · H2O = 138,08 Caratteristiche:Cristalli incolori o masse fuse anidre, facilmente solubile in acqua.Applicazioni: Per l'acidificazione dei bagni di fissaggio. Per la preparazione di dosi pronte di fissaggi acidi mescolato ad acetato di sodio.

Sodio Bisolfito (solfito acido di sodio) NaHSO3 = 104,07 Caratteristiche: Si trova in commercio in soluzione di densità 32-42° Bé ( più usualmente da 32 a 36° Bé). Solido si presenta sotto forma di cristalli bianchi brillanti, inodori (o con odore di anidride solforosa se vecchio a male conservato). E' soluvilissimo in acqua. Non va sciolto in acqua calda perche se no si decomporrebbe. La soluzione concentrata del commercio a 35° Bé contiene 455 g di bisolfito per litro; a 28° Bé ne contiene 300 g. Intacca lo zinco, il ferro galvanizzato ed i metelli facilmente ossidabili. Applicazioni: In sostituzione del metabisolfito di potassio nell'acidificazione dei bagni d'arresto e di fissaggio; per la preparazione di bagni di sviluppo altamente concentrati; per bagni di schiarimento nel processo d'inversione.

 

Sodio Borato

 (borace - sodio tetraborato) Na2B4O7 · 10 H2O = 381,43 Caratteristiche: Cristalli incolori o polvere bianca di ugual composizione (quindi da usarsi in uguale quantità dei cristalli). Alcali debole che si usa in sostituzione dei carbonati di fronte ai quali ha il vantaggio di non produrre bille nella gelatina per evaporazione di gas a contatto con soluzioni acide. Permette anche la preparazione di bagni di fissaggio acidi conteneti allume per l'indurimento senza produrre precipitazioni. Rappresenta un tampone perfetto per stabilizzare l'alcalinità pH =9-10. Non va mai usato con rivelatori alla pirocatechina o al pirogallolo coi quali forma complessi a bassissimo potere riducente. In presenza di glicerina e di glicolo il boracenon ha più carattere basico.Applicazioni: Per la preparazione di bagni di sviluppo a grana fina.


Sodio Bromuro

  NaBr = 102,92Caratteristiche: Cristalli cubici, incolori, oppure polvere cristallina bianca. Sapore amaro; molto igroscopico e perciò di concentrazione molto variabile e di difficile uso per soddisfare esigenze di precisione.Solubilità: 800 g/l d'acqua. Applicazioni:In sostituzione del bromuro di potassio.

 

Sodio Carbonato

 (soda) Na2CO3 = 106 monoidrato = 124 decaidrato = 286 Caratteristiche: Soda greggia in cristalli rossi, impuri, colorati; soda cristallizzata in cristalli prismatici, incolori, leggermente giallognoli se se impuri, trasparenti, contenenti 10 molecole di acqua di cristallizzazione (cioè il 63% del suo peso). Esposto all'aria sfiorisce. Soda calcinata o soda Solvay (chiamata in inglese soda ask, cioè cenere di soda) in polvere bianca.Solubilità:162 g/l di soda anidra a 15°C; 590 g/l a 32°C. Atemperature superiori di 32°C la solubilità decresce nuovamente.Applicazioni: E' l'alcali maggiormente usato per l'alcalinizzazione dei bagni di sviluppo. 100 g di cristalli equivalgono a 40 g di sale anidro il quale, nella dose di 21 g/l, conferisce alla soluzione un pH di 10,5 circa. 117 g di sale mono idrato equivalgono a 100 g di sale anidro. Col solfato di calcio dell'acqua di rubinetto /anche bollita) forma un precipitato che si deposita lentamente sul fondo e che quindi si elimina facilmente mediante filtrazione.

 

Sodio Cianuro

 NaCN = 49Caratteristiche:Piccole masse irregolari o oviformi; caratteristiche simili a quelle del cianuro di potassio ed altrettanto velenoso. Applicazioni: Lo si sostituisce al cianuro di potassio nella preparazione di fissaggi per lastre al collodio ( più si mescolano i due cianuri) e nella preparazione di bagni di rinforzo.


Sodio Cloruro

(sale comune di cucina - sale marino - salgemma - sale di miniera - sale di rocca) NaCl = 58,45Caratteristiche:E' comune sale da cucina che, nella sua forma raffinata, è perfettamente idoneo per gli usi fotografici.Solubilità: 350 g/l d'acqua allas temperatura di 15°C. E' pochissimo solubile in alcool,Applicazioni: Nella composizione di qualche bagno di sviluppo e in bagni di rinforzo.

 

Sodio Iposolfito

 (tiosolfato di sodio - sottosolfato di sodio) Na2S2O3 · 5 H2O = 248,2 anidro= 158,2 Caratteristiche: Cristalli prismatici, trsparenti, incolori, inodori, inalterabili all'aria, di sapore amarognolo e solforoso. Molto solubile in acqua, insolubile in alcool, poco solubile in trementina. Durante la soluzione l'acqua si raffredda fortemente. La soluzione acquosa si altera allaluce ed all'aria. Il sale si trova anche sotto forma anidra, che è ancor più solubile in acqua e non produce un così sensibile abbassamento della temperatura. Per altro non ha alcun vantaggio rispetto al sale cristallizzato, anzi è di più difficile conservazione perchè igroscopico e conseguentemente soggetto ad una modificazione chimica che lo rende meno adatto per gli scopi fotografici. Applicazioni: E' il più pratico solvente degli alogenuri d'argento e quindi il componente principale e più usato per bagni di fissaggio sia in biancoe nero che nel fotocolore. Si usa anche quale solvente del bromuro d'argento nei bagni di sviluppo a grana finissima e per l'ottenimento di toni caldi nello sviluppo di carte e diapositive. Assieme al cloruro d'ammonio compone bagni di fissaggio rapido. Fa parte della preparazione del bagni d'indebolimento al ferricianuro secondo la formula Farmer. Intacca il rame e disgrega il legno. 110 g di iposolfito di sodio anidro corrispondono a 157 g di sale cristallizzato.


Sodio Metabisolfito

 (pirolfito di sodio) NaS2O5 = 190,114 Caratteristiche: Cristalli bianchi lucenti, inalterabili all'aria, focilmente solubili in acqua, ma poco in alcool. E' igroscopico.Applicazioni: Può essere usato per l'acidificazione dei bagni d'arresto e di fissaggio in sostituzione del metabisolfito di potassio.

 

Sodio Metaborato

  Na2B2O4 · 4 H2O = 203,7 Caratteristiche: Cristalli incolori molto solubili in acqua, con alcalinità fortemente superiore a quella del borace. Lo si può ottenere sciogliendo 60 g di borace con 14,5 g di soda caustica. Va conservato in recipienti ermeticamente chiusi, perchè all'aria perde l'acqua di cristallizzazione e fissa i gas dell'atmosfera trasformandosi in borace e carbonato di sodio. Applicazioni: Avendo le proprietà ed i vantaggi del borace lo si usa nelle stesse applicazioni.

 

Sodio Monosolfuro

  Na2S · 9 H2O = 240,20Caratteristiche: Può cristallizzare con 5 fino a 9 molecole di acqua ( di cui si deve tener conto nella determunazione della sostanza pura). Si persenta sotto forma di cristalli incolori o verdognoli, molto igroscopici, che vanno conservati in recipienti chiusi ermeticamente. E' solubilissimo in acqua e un pò meno in alcool. E' alterabile all'aria. Si trova in commercio anche la forma fusa, anidra.Applicazioni:Per i bagni di solfurazione, per il viraggio in color seppia, per l'annerimento nel procedimento al collodio, pre il recupero dell'argento dai bagni di fissaggio usati. La forma fusa anidra può essere usata per allontanare macchie di rivelatori dalle mani: si strofinano con pezzi di solfuro e quindi si lavano accuratamente (attenzione a ferite aperte).

 

Sodio Solfato

 (solfato neutro di sodio - sale di Glauber) NaSO4 · 10 H2O = 322,06 anidro = 142,06 Caratteristiche: Si trova in commercio greggio in masse fuse o in plvere bianca o giallognola; allo stato puro in cristalli prismatici, incolori, trasparenti, striati nel senso della lunghezza, oppure in cristalli aghiformi; è efflorescente all'aria.Solubilità: 48% a 18°C; 354% a 34°C; 238% a 100°C. Applicazioni: Quale sale neutro nei bagni di sviluppo per impedire il rammollimento della gelatina operando a temperature elevate.


Sodio Solfito

 (solfito neutro di sodio) Na2SO3 · 7 H2O=252,16 anidro= 126,08 Caratteristiche: Cristalli incolori, inodori; oppure sostanza anidra in polvere granulosa, molto piùstabiledei cristalli e facilmente conservabile senza alterazioni. I cristalli sfioriscono e non si possono più usare in fotografia a meno che la sfioritura non sia superficiale e facilmente asportabile mediante un rapido lavaggio. Le soluzioni si ossidano rapidamente all'aria; l'ossidazione è rallentata dalla presenza nella soluzione di rivelatori, come idrochinone, p-aminofenolo, metolo, dall'alcool, dalla glicerina, dallo zucchero. Gli acidi forti lo decompongono liberando anidride solforosa SO2 che non si produce invece con l'acido acetico. E' buon solvente del bromuro e del cloruro d'argento se in soluzioni concentrate, ciò che viene messo a profitto nella preparazione di bagni di sviluppo a grana fina componendoli con la dose di 80-100 g di solfito anidro. Rallenta l'azione di sviluppo dell'idrochinone, del pirogallolo e della glicina, ed invece accelera quella del p-aminofenolo, del metolo e della parafenilendiamina. Limita il gonfiamento della felatina dovuto agli alcali. Non va impiegato congiuntamente all'idrissilamina perchè rallenta lo sviluppo sciogliendo l'argento bromuro alla superficie delle emulsioni (di questa sua caratteristica in combinazione con l'idrossilamina si trae vantaggio nello sviluppo del fotocolore). Abitualmente il solfito di sodio viene chiamato neutr, ma in realtà è difficile trovarlo con un pH vicino a 7; più frquentemente le sue soluzioni sono tra 7,5 e 9 spesso raggiungono il valore di 10.Solubilità: 230 g di sale anidro per litro d'acqua a 20°C; 440 g a 40°C.Applicazioni: E' costituente essenziale dei bagni di sviluppo come conservatore dei rivelatori per impedirne la troppo rapida ossidazione; come tampone nelle soluzione di iposolfito di sodio per impedire che vengano decomposte all'aggiunta di acidi (acetico, cloridrico, ecc). 100 parti di solfito anidro corrispondono a 200 parti di sale cristallizzato.

 

Sodio Solfoantimoniato

Na3SbS4 · 9 H2O = 481,13 Caratteristiche:Cristalli incolori o colr giallo chiaro. Molto solubile in acqua, insolubile in alcool. Applicazioni:Per bagni di rinforzo e per bagni d'intonazione. Impedisce alla carte un'intonazione rosso arancio che si incupisce col passare del tempo.

Solfurea(tiocarbamide - tiourea) (NH2)2CS = 76,12 Caratteristiche: Cristalli incolori facilmente solubili in acqua, insolubili in alcool. Ottimamente conservabile sia allo stato solido che in soluzione.Applicazioni: Sostituisce il monosolfuro di sodio (che emana un odore troppo nauseante) nei bagni di viraggio color seppia e bruno e in soluzione 10 g/l serve come bagno di schiarimento di negativi che presentano velo giallo di sviluppo.


Tiosinamina

  (allisofurea - rodalina) NH2 · CS · NH(C3H5) = 116,096 Caratteristiche: Cristalli prismatici incolori, solubili in acqua, alcool ed in etere. Applicazioni: Solvente degli alogenuri d'argento; ritardatore dello sviluppo; nei bagni di viraggio assieme al nitrato d'uranio.


Uranio Nitrato

UO2(NO3)2 · 6 H2O = 502,28Caratteristiche: Cristalli gialli con fluorescenza verde. Non è stabile all'aria. Si scioglie facilmente in acqua.Applicazioni: Per la preparazione di viraggi rossi all'uranio

 

Urea

 (carbamide) CO(NH2)2 = 60,06 Caratteristiche: Cristalli aghiformi, incolori, setacei, solubilissimo in acqua, poco in alcool. Applicazioni: Nella preparazione di bagni di sviluppo per aumentare l'energia; per soluzioni di rigenerazione (dosi da 50 a 150 g/l).


Vanadio Cloruro

 (vanadio bicloruro)VCl2 = 121,7Caratteristiche:Cristalli verdi deliquescenti; solubile in acqua, alcool ed in etere.Applicazioni:per bagni di viraggio.

 


 

Altre sostanze chimiche:

 

Acido lattico

 CH3 · CH(OH) · COOH = 90,05
(Acide lactique,Lactic acid,Milchsaure)
Caratteristiche: Si trova in commercio greggio e puro. Quello greggio è un liquido sciropposo, giallognolo o bruno, di odore sgradevole, a reazione molto acida. Abitualmente contiene il 50% di acido lattico (18-19 °Bè). L'acido lattico puro è un liquido sciropposo incolore o un pò giallognolo, inodore; contiene abitualmente da 75 a 80% di acido lattico (densità 1,21 a 1,22).
Solubilità: E' solubile in qualsiasi proporzione con acqua, alcool ed etere.
Applicazioni: Per la preparazione di soluzioni di coloranti e per le mordenzature; in sostituzione dell'acido acetico nei bagni di arresto, di fissaggio e di indurimento (24cc di acido lattico puro per ogni 20cc di acido acetico glaciale).


Alcool
Caratteristiche: Dalle varie forme di alcool che si trovano in commercio non tutte sono senz'altro sostituibili l'una con l'altra nelle applicazioni fotografiche. Quando le prescrizioni indicano <<alcool>> senz'altra precisazione, s'intende l'alcool etilico, cioè il comune alcool abituale, che può essere usato anche nella preparazione <<denaturata>>destinata agli usi casalinghi ed industriali quale solvente o combustibile. In vari altri casi la prescrizione del tipo di alcool va possibilmente osservata per evitare risultati ed effetti sbagliati nelle applicazioni.
Applicazioni: Si usa l'alcool principalmente quale solvente di resine, lacche, di sostanze grasse, e di vari altri prodotti chimici; per la soluzione di varie sostanze sviluppatrici difficilmente solubili in acqua e soprattutto per preparare soluzioni concentrate; previene la precipitazione della base libera degli sviluppatori aminofenolici e dei loro composti con l'idrochinone; rellenta la penetrazione della soluzione sviluppatrice nella gelatina e quindi viene usato quando è necessario frenare l'azione di sviluppo e mantenerla in superficie. A questo scopo si usa prevalentemente l'alcool metilico o butilico. Serve per la soluzione delle sostanze coloranti (copulanti) da aggiungersi ai bagni di sviluppo cromogeno; quale liquido anticongelante nella preparazione di rivelatori da usarsi con temperature molto basse (per questa applicazione occorre il glicolo - alcool etilenico).


Aldeide FormicaH · CHO = 30,03
(Formaldeide - Aldeide metilica - Ossimetilene - Formolo - Formalina) (Aldéhydeformique,Formaldéhyde,Formol,Formaldehyde,Formaldehyd,Ameisensaurealdehyd,Formalin,Formol)
Caratteristiche: Gas incolore, irritante, di odore piccante, facilmente solubile in acqua. In commercio si trova la soluzione acquosa (Formalina o Formolo), liquido incolore che contiene circa 350 - 400 g. di formaldeide per litro. E' solubile in qualsiasi proporzione all'acqua, ma non va introdotta in acqua troppo calda perchè si polimerizza e forma paraformaldeide insolubile in acqua. Non va usata assieme all'ammoniaca con la quale reagisce istantaneamente formando esametiltetramina. In soluzione basica la formaldeide si decompone lentamente formando alcool metilico e acido formico; reagisce lentamente sugli aminofenoli e sulle poliamine; è dunque necessario introdurla nelle soluzioni di sviluppo solo poco tempo prima del loro uso. I bagni non si possono conservare. La caratteristica principale della formaldeide è quella di conciare la gelatina indurendola.
Applicazioni: Soprattutto per bagni di indurimento ed in modo particolare quale bagno finale di indurimento e di stabilizzazione dei colori nel trattamento di carte per fotocolore. Trova impiego pure quale antisettico nella preparazione di soluzioni di riserva (per esempio nelle soluzioni concentrate di fenosafranina).


Ammonio Bicromato(NH4)2CR2O7 = 252,10
(Bichromate d'ammonium - Ammonium bichromate - Ammonium bichromat)
Caratteristiche: Cristalli di colore rosso arancione facilmente solubili in acqua, ma insolubili in alcool. Si conserva inalterato sia allo stato solido che in soluzione.
Solubilità: 200 g/l d'acqua alla temperatura di 15°C.
Applicazioni: Per la sensibilizzazione delle carte al pigmento, alla gomma e all'olio.

 

Ammonio BromuroNH4Br = 97,96
(Bromure d'ammonium - Ammonium bromide - Ammoniumbromid - Bromammonium)
Caratteristiche: Piccoli cristalli incolori o polvere cristallina; igroscopico e molto solubile in acqua. Sapore salato. Ingiallisce all'aria per l'azione dell'ossigeno e della luce; deve quindi essere conservato in bottiglie scure e ben tappate.
Solubilità: 660 g. in un litro d'acqua alla temperastura di 15° C. 30 g/l in alcool. Si decompone alla temperatura di ebollizione e quindi non va sciolto a temperatura molto elevata.
Applicazioni: Ha azione ritardatrice del velo più energica di quella del bromuro di potassio ma lo si impiega nelle stesse dosi. Non è di uso pratico a causa della sua scarsa conservabilità rispetto al bromuro di potassio. Lo si usa anche nella preparazione dei bagni di sbianchimento, nella fabbricazione delle emulsioni fotografiche, nei bagni di sviluppo per l'ottenimento di intonazioni brune. Aggiunto a soluzioni molto alcaline e soprattutto a quelle preparate con alcali caustici si libera il gas d'ammoniaca e durante lo sviluppo produce velo.


Ammonio SolfocianuroNH4CNS = 76,11
(Solfocianato d'ammonio - Tiocianato d'ammonio - Rodanato d'ammonio)
(Sulfocyanure d'ammonium - Tiocyanure d'ammonium - Ammonium sulfocyanide - Rodanide - Ammonium Thiozyanat - Ammonium Rhodanat - Ammonium Rhodanid - Rhodanammonium)

Caratteristiche: Cristalli inodori, qualche volta di colore rosa pallido, ma più spesso incolori, facilmente alterabili all'aria ed alla luce. Deliquescenti e molto solubili in acqua.
Purezza: Una soluzione acquosa del sale deve dare reazione neutra.
Solubilità: Molto solubile nell'acqua e nell'alcool.
Applicazioni: Per bagni di indebolimento e di viraggio; per viro-fissatori; in combinazione con un sale d'oro forma il solfocianuro d'oro, quale energico solvente del bromuro d'argento nella preparazione dei bagni di sviluppo a grana finissima; con lo stesso scopo anche nei bagni del primo sviluppo nel trattamento di pellicole invertibili sia in bianco e nero che in fotocolore.

 

Argento CloruroAgCl = 143,33
(Chlorure d'argent - Silver chloride - Silberchlorid)
Caratteristiche: Sta alla base dell emulsioni fotografiche al cloruro d'argento. E' insolubile nell'acqua e negli acidi diluiti, ma è solubile nell'ammoniaca, nel cianuro di potassio, nelle soluzioni concentrate di cloruro di sodio e soprattutto nell'iposolfito di sodio e d'ammonio. E' meno sensibile alla luce del bromuro d'argento, ma possiede caratteristiche che lo fanno preferire nella fabbricazione nella carta per stampa fotografica a contatto. Esposto alla luce del sole assume una colorazione bruna ed alla luce diffusa poco intensa una colorazione violacea (differenzindosi dal bromuro d'argento che assume una colorazione grigia).


Argento IoduroAgI = 234,80
(Iodure d'argent - Silver iodide - Silberjodid)
Caratteristiche: Si presenta sottoforma di polvere giallognola. E' insolubile in acqua ed in alcool e completamente volatilizzabile a caldo. Non è solubile in ammoniaca, la quale scioglie invece il bromuro d'argento e più facilmente ancora il cloruro d'argento. E' poco solubile nel bromuro di potassio, ma molto solubile nel ioduro di potassio. E' facilmente solubile nell'iposolfito di sodio e d'ammonio, come tutti gli altri alogenuri d'argento. Viene impiegato nella fabbricazione delle emulsioni fotografiche rapide e molto sensibili nelle quali, impiegato in determinate dosi, migliora la sensibilità; viene impiegato pure nella preparazione del collodio all'ioduro d'argento.


Calcio Cloruro CaCl2 = 110,98
(Chlorure de calcium - Calcium chloride - Calciumchlorid)
Caratteristiche: Non va confuso con il cloruro di calce (Chlorure de chaux - Chlorkalk - Lime chloride - Bleaching powder). Cristallizza con 6 H2O in cristalli incolori o bianchi, deliquescenti facilmente solubili in acqua; nello sciogliersi produce un forte abbassamento ddella temperatura. Si torva anche in granuli per l'evaporazione a secco, anch'essi molto solubili in acqua, ma che nello sciogliersi producono un innalzamento della temperatura. Esiste anche il cloruro di calcio fuso puro, solubilissimo in acqua con innalzamento della temperatura. Quest'ultimo, esposto alla luce e poi rimesso nell'oscurità, si mostra fosforescente. Assorbe l'umidità dall'aria.
Applicazioni: Come essiccante in recipienti e locali destinati alla conservazione dei prodotti che deteriorano in aria umida. Disidratando l'aria accelera l'asciugamento e l'essiccamento.

 

Calgon
Viene spesso definito con questo nome l'esametafosfato di sodio adoperato quale agente anticalcio da aggiungersi all'acqua destinata alla preparazione dei bagni fotografici quando è troppo dura. La dose abituale è 2 g/l (calcolata sul volume della soluzione finale d'uso e non sul volume dell'eventuale soluzione concentrata di riserva.


Carbonio TetracloruroCCl4 = 153,45
(Tétrachlorure de carbone - Carbon tetrachloride - Tetrachlorkohlenstoff - Tetra)
Caratteristiche: Liquido con odore caratteristico, limpido e trasparente. Non è infiammabile. Ha proprietà anestetiche ed a contatto di una fiamma o di un corpo incandescente si trasforma in ossicloruro di carbonio che è un gas fortemente tossico. (Attenzione alla sigaretta accesa!). Si comportano nello stesso modo il cloroformio, il tricotilene etc...
Applicazioni: Solvente per resine e grassi; usato nella preparazione di lacche; liquido per la pulizia delle pellicole dalle quali asporta macchie di unte, impronte digitali non troppo invecchiate, e la mattoleina applicata erroneamente.


CloroformioCHCl3 = 119,39
(Triclorometano - Chloroforme - Chloroform - Chloroform - Trichlormethan)
Caratteristiche: Liquido limpido, trasparente, incolore, emanante odore dolciastro. Si volatilizza rapidamente ed è molto infiammabile. Si decompone alla luce e va, quindi, conservato in bottiglie scure e ben tappate.
Applicazioni: Solvente per resine, grassi, oli, gomma; si usa per la preparazione di lacche e vernici.

 

Destrina(C6H10 O5)n
(Dextrine - Dextrin - Dextrin)
Caratteristiche: Polvere gialla o bianca oppure pezzi di grossezza varia. Insapore e inodore.
Applicazioni: Per la preparazione di colle (per il montaggio delle fotografie). Si prepara con acqua a 80° C aggiungendo circa mezzo chilo di destrina bianca per ogni litro d'acqua. Agitare costantemente durante la preparazione, aggiungere la destrina lentamente a piccole dosi e mantenere costante la temperatura fino a quando si ottiene un liquido denso, omogeneo e translucido. Alla fine si aggiunge 1 - 2 cc di formolo prima di lasciar raffreddare. Quindi si filtra a mezzo tela o carta da filtro versandola in un vaso a collo largo (che non si deve tappare prima che la colla si sia rappresa). Si usa diluendola con acqua.


Dioxan(C2H4)2O2 = 88,06
(1.4-Dioxan - Diossido dietilenico oppure ossido di dietilene)
(Dioxan - Dioxan - Dioxan)

Caratteristiche: Liquido limpido, incolore, senza odore apprezzabile, avente reazione neutrale. Solubile in acqua e con quasi tutti i solventi organici.
Applicazioni: Solvente per nitrocellulosa e per acetato di cellulosa, per benzilcellulosa e per gomma; per molte resine naturali e sintetiche. Si usa per la preparazione di collanti per pellicole. E' velenoso ed emana vapori irritanti e pericolosi per il fegato e per i reni.


Etere EtilicoC2H5 · O · C2H5 = 74
(Etere solforico)
(E'ther - Ether - Ater - Athylather - Schwefelather)

Caratteristiche: Liquido volatile che dà vapori molto densi e molto infiammabili e che hanno effetto narcotico.
Applicazioni: Solvente per resine, oli, grassi; in combinazione con alcool per la preparazione del collodio;preparazioone di vernici, per esempio:
Etere cc 700
Sandracca g 65
Mastice in lacrime g 15
Benzina crist. (benzene o benzina rettificata (toluene) cc 300

La soluzione delle sostanze impiegate in questa preparazione richiede spesso vari giorni; si deve agitare periodicamente e con frequenza. La benzina va aggiunta solo quando la dissoluzione è completa. Durante la preparazione il flacone va tenuto ben tappato per impedire la volatilizzazione dell'etere. La vernice così preparata serve per la verniciatura del dorso dei negativi (ritocchi, coloriture etc..).


Solfato FerricoFe2(SO4)3 = 400
(Persolfato di ferro)
(Sulfate ferrique - Ferric sulphate - Ferrisulfat - Schwefelsaures eisenoxid)

Caratteristiche: Polvere bianca-giallognola, molto igroscopica, facilmente solubile in acqua (produce soluzioni colorate di bruno).
Applicazioni: Per bagni di indebolimento;accelera l'azione degli indebolitori al persolfato d'ammonio. Lo si usa anche sottoforma di solfato doppio di ferro e d'ammonio a causa della sua maggiore praticità e conservabilità. Il solfato ferrico intacca e scioglie i metalli e quindi non deve venire a contatto di questi. Non va confuso con il solfato ferroso.


Idrazina
solfato NH2 · NH" · H2SO4 = 130,12
cloridrato NH2 · NH2 · 2 HCl = 104,96
(Chlorhydrat (sulfate) d'hydrazine - Hydrazin chlorhydrat (sulfate) - Hydrazinsulfat (-chlorhydrat))
Caratteristiche: Cristalli incolori o plvere bianca. Solubile in acqua ma non in alcool.
Applicazioni: Rivelatore fotografico che è stato proposto assieme ai vari suoi derivati (fenilidrazina,etilidrazina) per la preparazione dei bagni di sviluppo; si usa per sviluppare direttamente la seconda immagine dopo il primo sviluppo nei procedimenti di inversione omettendo la seconda esposizione alla luce; aggiunta alle emulsioni ne impedisce la solarizzazione;aggiunta ai bagni di sviluppo per sfruttare meglio la sensibilità delle emulsioni.


Idrossilamina- cloridrato NH2OH · HCl = 69,5
(Hydroxylamine - Hydroxylamine - Hydroxylamin)
Caratteristiche: Cristalli monoclini, incolori, molto solubili in acqua, solubili in alcool metilico ed etilico, insolubili in etere.
Applicazioni: Riduttore, usato particolarmente nei bagni di sviluppo cromogeno per il controllo del contrasto e per impedire il velo colorato; per far precipitare l'argento dai bagni di fissaggio usati.

 

IodioI = 126,29
(Iode - Iodine - Jod)
Caratteristiche: Piccoli cristalli o masse cristalline brunastre; puro è sublimato in lamine romboidali di colore grigio scuro e con lucentezza metallica. E' facilmente volatile anche a temperature normali. Poco solubile in acqua (1 g. in 4,5 litri d'acqua); si scioglie facilmente in alcool (100 g/l), in applicazioni fotografiche si ricorre pressochè a quest'ultima forma di soluzione.
Applicazioni: Bagni di iodurazione (rialogenazione).


Magnesio SilicatoMg3H2(SiO2)4 = 315,2
(Talco)
(Silicate de magnesium - Magnesium silicate - Magnesiunsilikat - Talkum - Federweiss)

Caratteristiche: Polvere bianca impalpabile.
Applicazioni: Per la pulizia delle lastre di metallocromato, per la smaltatura a caldo delle stampe fotografiche; per la pulizia delle lastre di vetro.


Magnesio SolfatoMgSO4 · 7 H2O = 246,38
(Sale inglese purgativo - Sale amaro - Sale di Piemonte - Sale di canale - Sale Epsom - Sale di Egra - Sale di Seidlitz - Sale di Saidschutz)
(Sulfate de magnesium - Magnesium sulfate - Bitter salt - Epsom salt - Magnesiumsulfat - Bittersalz)

Caratteristiche: Cristalli prismatici incolori, inodori, di sapore amaro.
Solubilità: 660 g/l d'acqua alla temperatura di 15° C.
Applicazioni: Per il trattamento dei materiali per fotocolore quando a causa di eccessiva acqua esiste il pericolo del distacco della gelatina dal supporto. Lo si usa nella dose di 20-30 g/l e immergendo le pellicole per 2-3 minuti immediatamente dopo il bagno di sviluppo.


Potassio PermanganatoKMnO4 = 158,03
(Camaleonte minerale)
(Permanganate de potassium - Potassium permanganate - Kaliumpermanganat - Ubermangansaure Kali)

Caratteristiche: Cristalli di varia grandezza, di colore rosso rubino cupo con riflessi metallici; anche in pastiglie per uso farmaceutico (antisettico). Con acido solforico concentrato da' luogo a eptossido di Manganese Mn2O7 che è un potente ossidante, e che esplode se riscaldato bruscamente a 45° C. Gli stessi cristalli di permanganato esplodono versandovi sopra troppo bruscamente acido solforico. E' ossidante energico e decompone l'iposolfito. Perciò le emulsioni trattate con permanganato vanno lavate prima di essere immerse nel fissaggio.
Solubilità: 40 g/l a 10° c; 60 g/l a 15° C; 200 g/l a 60° C. E' solubile in acido acetico glaciale, in alcool metilico ed in ammoniaca liquida.
Applicazioni: In diluizione di 1 : 100 scioglie il velo dicroico. Si usa nei bagni di sbianchimento (acidificato con acido solforico o cloridrico), Serve per l'eliminazione di leggeri veli gialli sulle carte, per l'eliminazione dell'iposolfito dopo il fissaggio ed un breve periodo di lavaggio, per la pulizia di recipienti. La colorazione giallo-bruna cui da' origine si elimina rapidamente mediante un bagno di bisolfito di sodio.

 

Potassio PersolfatoK2S2O8 = 270,31
(Persulfate de potassium - Potassium persulpfate - Kalium persulphat - Uberschwefelsauress kali)
Caratteristiche: Cristalli incolori poco solubili in acqua fredda.
Applicazioni: In sostituzione del persolfato d'ammonio nella preparazione dei bagni d'indebolimento.

 

Sodio CitratoC6H5O7Na3
(Citrate de sodium - Sodium citrate - Natriumzitrat)

E' simile al citrato di potassio e trova le stesse applicazioni.


Sodio FosfatoNaH2PO4 · H2O = 138
bibasico Na2HPO4 · 12 H2O = 358,22
tribasico Na3PO4 ·12H2O = 380,21
(Phosphate de sodium - Sodium phosphate - Natriumphosphat)
Caratteristiche: Fosfato monosodico o fosfato acido di sodio; si presenta in cristalli e si scioglie in acqua dando una reazione debolmente acida. Fosfato bisodico o bibasico; Cristallizza in forma di aghi prismatici translucidi, incolori, di gusto leggermente salato; è efflorescente all'aria e facilmente solubile in acqua; si trova in commercio anche anidro; in soluzione ha reazione alcalina. Fosfato trisodico o tribasico , d'aspetto simile al precedenta; si scioglie con reazione fortemente alcalina.
Applicazioni: Il fosfato acido viene usato per acidificare le soluzioni; il bibasico quale sostanza tampone ed il tribasico per l'alcalinizzazione dei bagni di sviluppo avendo il vantaggio di non disgregare la gelatina. Questi ssali fanno precipitare i sali minerali contenuti nell'acqua per cui le soluzioni che li contengono vanno decantate o filtrate.


Sodio IdratoNaOH = 40,01
(Soda caustica)
(Hydrate de sodium - Soude caustique - Sodium hydrate - Caustic soda - Natriumhydroxyd - Kaustische soda - Atznatron)

Caratteristiche: In commercio si trova greggia ed impura in blocchi di colore grigiastro, giallastro, rossiccio o bruno. La soda caustica pura, in pezzi o in bastoncini cilindrici, oppure in polvere o in scaglie, è bianca o leggermente giallognola. Si scioglie in acqua e in alcool. E' deliquescente e va conservata in vasi tappati ermeticamente. E' estremamente caustica e produce dolorose ustioni sulla pelle. Sciogliendosi produce intenso calore; perciò va sciolta in piccole dosi in acqua fredda e le sue soluzioni, prima di essere aggiunte ai bagni di sviluppo, vanno lasciate raffreddare. Le sue soluzioni intaccano l'alluminio e le leghe leggere, lo stagno, lo zinco etc... Intacca e disgrega la gelatina. La lisciva a 36 °Bé contiene 400 g. di sostanza pura per litro; a 40 °Bé ne contiene 480 g.
Applicazioni: Per l'alcalinizzazione dei bagni di sviluppo.


Sodio IdrosolfitoNa2S2O4 · 2 H2O = 210,15
(Hydrosulfite de sodium - Sodium Hydrosulphite - Natriumhydrosulfit)
Caratteristiche: Cristalli bianchi molto solubili in acqua; non conservabile che per pochissimo tempo in soluzione acquosa.
Applicazioni: Quale bagno di annerimento in sostituzione del secondo sviluppo nel procedimento di inversione.


Sodio TripolifosfatoNa5P3O10 = 368,06
Caratteristiche: Polvere cristallin, bianca, trnslucida, facilmente solubile in acqua con reazione alcalina.
Applicazioni: Quale agente anticalcio nella preparazione dei bagni fotografici.

 

Trietanolamina N(CH2 · CH2OH)3 = 149,2
Caratteristiche: E' un miscuglio di tre etanolamine (solforicinati) e si presenta sottoforma do liquido incolore o color paglierino, vischioso, molto igroscopico, molto solubile in acqua ed in alcool.
Applicazioni: Alcali debole nello sviluppo a grana fine e nei bagni di sviluppo cromogeno.
Esempio di un bagno di sviluppo:
Acqua cc 1000
Acido ossalico g 0,45
Potassio metabisolfito g 1,15
Pirogallolo g 14
Metolo g 4,5
Sodio solfito anidro g 34
Trietanolamina cc 35
Diluire la trietanolamina in parte dell'acqua totale prima di aggiungerla al bagno. La trietanolamina può essere sostituita da 50 cc di acetone. Per la desensibilizzazione si possono aggiungere 50 cc di una soluzione di pinacriptolo al 0,2%. Metà del bagno concentrato va diluito con uguale volume d'acqua per l'uso; l'altra metà serve come integratore nella dose necessaria per mantenere sempre uguale il livello. Inizialmente il bagno sembra troppo energico, ma dopo 24 orre si regolarizza. La durata di sviluppo è allora di 9 minuti a 20° C e rimane costante fino al consumo di tutto l'integratore.

 

Triossimetilene(CH2O)3 = 90,015
(Metaformaldeide - Triformolo)
Caratteristiche: E' la forma polimerizzata della formaldeide raffreddata sotto -20° C. Polvere bianca, inodore, insolubile in acqua fredda, solubile in acqua bollente ed in soluzioni alcaline fredde; insolubile in alcool ed in etere. Si trova in commercio sottoforma di pastiglie (pastiglie di formalina) che, riscaldate, sviluppano formaldeide.
Applicazioni: Per bagni di indurimento e nella preparazione dei bani di sviluppo alcalinizzati a spese del solfito.